EMERALD SUN – Regeneration

Pubblicato il 20/07/2011 da
voto
4.5
  • Band: EMERALD SUN
  • Durata: 00:51:08
  • Disponibile dal: 11/02/2011
  • Etichetta: Pitch Black Records
  • Distributore:

Mettendo questo “Regeneration”, terza fatica dei greci Emerald Sun, nel lettore si ha l’impressione di essersi sbagliati. Abbiamo per caso inserito “Somewhere Out In Space” dei Gamma Ray? La risposta è che, no, non abbiamo sbagliato, ma che la opener “We Won’t Fall” assomiglia veramente molto alla “Beyond The Black Hole” della band di Kay Hansen: rullata di batteria iniziale con accompagnamento di basso, svisata di chitarra e via con un melodico lick eseguito da due chitarre armonizzate. Cerchiamo di rassicurarci pensando che si tratti di un errore, magari una sorta di tributo che la band greca ha voluto rendere al combo di Amburgo, ma non siamo troppo convinti. La melodia iniziale delle chitarre è veramente troppo simile per pensare ad un caso, la povertà di idee sembra essere una ipotesi più solida. Andando avanti con l’ascolto di “Theater of Pain” e della successiva “Where Angels Fly” l’ipotesi diventa un agghiacciante certezza: qui di idee non ce ne sono proprio. Edguy, Hammerfall, Freedom Call… nessuna delle band un po’ più conosciute all’interno del genere power metal è sfuggita all’indiscriminato saccheggio operato ai loro danni dai cinque greci. Provare per credere! Ascoltate la zuccherosa “Chasing The Wind” per notare come le melodie richiamino quelle di “A Flame For Freedom” dei Dragonforce. In tutto il lavoro non risulta esserci veramente alcuna nota originale, motivo principale per cui stronchiamo questo album su tutta la linea. Come se non bastasse, non possiamo nemmeno dire che il prodotto finale faccia schifo, perché finiremo indirettamente per parlare male di canzoni appartenenti ad altri gruppi che invece adoriamo! La band greca è fatta così: ha un cantante anche se non eccezionale ma adatto al genere, una sezione ritmica veloce ed inquadrata nel suono generale, una coppia di chitarristi non malvagia… ma mancano completamente le idee ed il songwrinting. E tanto per rendere le cose ancora più ridicole, oltre allo scopiazzamento generale avvenuto a livello musica, anche tutti gli altri aspetti non si salvano dalla fiera del cliché power metal! Copertina mistica con uomo avvolto dalle fiamme, nome dell’album dai vaghi connotati spirituali e una tracklist che solo dai titoli fa venire il latte alle ginocchia per la mancanza di originalità. Basti citarne alcuni: “Planet Metal”, che da sola denota una banalità davvero imbarazzante, oppure “Speak Of The Devil”, che forse è ancora peggio. Per concludere con la bomba: “Starchild”, un titolo che sarà stato usato oramai per dozzine di canzoni diverse. Niente, non rimane che chiudere questo inutile disco nella sua custodia e metterlo su un ripiano poco raggiungibile, tanto non lo vorremo recuperare tanto presto. Un consiglio agli Emerald Sun: se dovete fare la cover band, suonate live che le capacità ci sono, e non registrateci un disco di cui abbiamo già sentito tutto.

TRACKLIST

  1. We Won’t Fall
  2. Theater Of Pain
  3. Where Angels Fly
  4. Regeneration
  5. Starchild
  6. Speak Of The Devil
  7. Planet Metal
  8. Chasing The Wind
  9. Fantasmagoria
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