EMETH – Aethyr

Pubblicato il 16/12/2014 da
voto
6.0
  • Band: EMETH
  • Durata: 00:43:27
  • Disponibile dal: 15/09/2014
  • Etichetta: Xtreem Music
  • Distributore:

Gli Emeth sono una band belga, attiva già dal 1997 e dove militano diversi nomi “noti” della scena death metal locale. Capitanati dal chitarrista fondatore Matty Dupont (ex Aborted ed Agathocles), unico superstite della prima formazione della band, i Nostri hanno composto quello che è il quarto capitolo della loro discografia. La loro ultima release, “Telesis”, risale infatti al 2008, ed era un disco di death metal che aveva già messo in mostra la loro intenzione di accantonare quella che era la direzione iniziale, ovvero un brutal death marcione alla primi Deeds Of Flesh, e di prendere una deriva più tecnica e ragionata. A sei anni di distanza – manco a dirlo – di quella line up è rimasto il solo Dupont, ma non si segnalano cambi di rotta dal punto di vista stilistico. Arruolati l’ex Leng Tch’e Suppository Boris Cornelissen (aka B. El Bastardo) ad urlare, rigurgitare e vomitare improperi dietro al microfono, Nico Veroeven dei Serial Butcher dietro alle pelli, e Alan Rawson (ex Nightqueen, un gruppo power, giusto per la cronaca), gli Emeth del 2014 danno vita ad un disco di affilato technical death metal, veloce e pesante, a tratti ricco di groove e non troppo lontano per la verità da certi (ultimi) lavori degli inarrivabili Aborted. Se dal punto di vista prettamente tecnico, ovviamente, il quintetto non ha nulla da invidiare a nessuno, è da un punto di vista stilistico e di songwriting che ci sentiamo di muovere qualche critica. Pare infatti che in fase compositiva l’attenzione dei Nostri si focalizzi principalmente sugli intrecci chitarristici, sugli assoli dal sapore Morbid Angel, sul mettere insomma in bella mostra una padronanza tecnica ineccepibile nonché una capacità di correre a velocità folli. Peccato però che quello che rimanga all’ascoltatore al termine del suo ascolto non sia la voglia di tornare a sentire un determinato brano, o addirittura tutto il disco. Insomma la sensazione è che ci sia sì tanta, tantissima matematica, ma che se non viene messa in pratica, rimane eccessivamente fine a se stessa. Il classico disco per completisti del genere, amanti dei suoni perfetti, che nulla aggiunge e nulla toglie a quanto di buono (e non) sia già stato detto dai soliti nomi noti.

TRACKLIST

  1. I Became Flesh And Dwelleth Amongst Thee
  2. Exterminate The Vacillating
  3. Aethyr
  4. Der Einsam Wandler
  5. Suffering Comes With Thy Name
  6. Eidolons Of Ash
  7. The Hour Of The Great Contempt
  8. Wrath Upon The Cursed
  9. Lama Sabachtani
  10. Serpents Walk As IHuman
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