6.5
- Band: EMIL BULLS
- Durata: 01:01:48
- Disponibile dal: 08/08/2014
- Etichetta:
- AFM Records
- Distributore: Audioglobe
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Ottavo full-length per il quartetto teutonico Emil Bulls che, con il passare del tempo, sta sempre più diventando una sorta di istituzione in madrepatria, registrando numeri di followers sui social di tutto rispetto. Il loro successo però, per il momento, è rimasto per lo più relegato tra i confini del loro paese, dove comunque la scena metal gode di una salute e di un fermento invidiabile, specie in termini di pubblico. Questi ragazzi tornano sulle scene dopo ben cinque anni di silenzio discografico dalla loro ultima fatica e lo fanno dando alle stampe un album che sostanzialmente non si discosta da quanto fatto in “Phoenix”… E d’altra parte per quale motivo dovrebbero farlo, dato che quello che fanno gli viene così bene e che il loro nome è sempre più sulla bocca di molti? Ecco quindi che ritroviamo questo sound moderno e terribilmente catchy, con chorus melodici che irrompono tra ritmi cadenzati, quadrati e basici figli di band quali Atreyu, di cui i Nostri rimangono una valida alternativa. Certo la personalità non è mai stata il loro punto forte, fondamentalmente si potrebbe tranquillamente confonderli con una serie di altri gruppi simili, ma c’è da dar loro il merito di saper scrivere brani coinvolgenti, frizzanti, con dei bei refrain che si incollano al cervello sin dai primissimi ascolti. D’altra parte se non sapessero scrivere canzoni decenti sicuramente non sarebbero arrivati fino all’ottavo album, per giunta sotto ad un’etichetta importante come la AFM. Dunque è giusto riconoscere agli Emil Bulls sia i meriti che rimarcare i loro demeriti. Se avevate apprezzato i precedenti capitoli e se siete amanti delle sonorità sopra descritte il consiglio è di tuffarvi in “Sacrifice To Venus” senza ulteriori indugi. Se siete invece alla ricerca di qualcosa sia di moderno che di nuovo o che possa stupirvi difficilmente questo platter sarà in grado di farlo.
