7.5
- Band: EMPTY TREMOR
- Durata: 01:04:25
- Disponibile dal: /12/2010
- Etichetta:
- SG Records
Gli Empty Tremor sono una prog metal band italiana, tornata sulle scene dopo un silenzio durato ben sei anni, con una line-up decisamente rimaneggiata. Al posto del vocalist Hartmann riprende la sua posizione dietro il microfono l’ex vocalist della band Giovanni “Giò” De Luigi, un ritorno molto gradito dai fan di vecchia data di questo gruppo. Ma l’abbandono più difficile da superare è rappresentato dal tastierista Daniele Liverani, da sempre uno dei leader degli Empty Tremor. Le coordinate stilistiche della musica di questi ragazzi nel 2010 non si discostano poi in maniera così abissale rispetto ai lavori del passato: parliamo quindi sempre di un prog metal abbastanza vicino a quello suonato dai Dream Theater era “Images And Words” e, in questo caso in maniera particolare, dagli Shadow Gallery, specialmente per ciò che concerne l’intensità sonora e il pathos espresso. Non immaginatevi la classica masturbazione strumentale da parte di una manciata di virtuosi musicisti, ma piuttosto aspettatevi un bel lotto di canzoni suonate con classe, stile e personalità riconoscibile e soprattutto con trascinante entusiasmo, senza la freddezza che purtroppo spesso pervade nelle release di questo genere. “Iridium” si appoggia su basi che a tratti facciamo fatica a definire come prettamente metal, specialmente se si guarda alla nitidissima e cristallina produzione, che da un lato riesce a far cogliere ogni singola sfaccettatura e finezza musicale, e che dall’altro però ammorbidisce e ovatta il tutto, rendendolo di più semplice fruizione e assimilazione. Uno dei maggiori punti di forza di questo disco, a parere di chi scrive, è dato dalla memorabile prestazione di Giovanni De Luigi dietro al microfono: la sua timbrica rimane sempre calda e controllata (basti sentire il finale a cappella della opener track “Breaking The Mirror”), anche nei picchi più acuti, che non diventano praticamente mai fastidiosamente striduli. E’ chiaro che ci si aspetta molto da questa band, e in tanti si chiederanno se “Iridium” sia meglio oppure no dei suoi predecessori. La risposta la darà soltanto il passare del tempo, che come sempre in queste cose è ciò che ci dà la lucidità necessaria a capire se un disco sia migliore di un altro che è stato ascoltato per vari anni. Di sicuro gli Empty Tremor sono tornati sulle scene con un disco degno del loro nome, della loro fama e dal sicuro valore artistico. Il resto delle valutazioni lo lasciamo al fedele pubblico di questi ragazzi, che ci auguriamo cresca in maniera ragguardevole data la qualità della loro musica.
