EMPYRIUM – Into The Pantheon

Pubblicato il 13/11/2013 da
voto
8.0
  • Band: EMPYRIUM
  • Durata: 01:04:22
  • Disponibile dal: 30/08/2013
  • Etichetta:
  • Prophecy Productions
  • Distributore: Audioglobe

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Magia. I tedeschi Empyrium sono sempre stati sinonimo di magia. Una magia che, purtroppo, da un decennio sembrava essersi dissolta, e per sempre. Invece gli autori dell’ultimo capolavoro “Weiland” sono tornati. Il loro è un ritorno in grande stile. “Into The Pantheon” non è un semplice live album, è la formula perfetta per dar vita alla musica emozionante degli Empyrium. Attenzione, non scambiate questa performance come il classico live album di un gruppo metal fatto in chiave sinfonica con l’appoggio di un’orchestra. Questa soluzione, per quanto interessante e già ampiamente sfruttata, non è stata fatta dagli Empyrium perché troppo banale. Qui semplicemente ci sono gli Empyrium che ripropongono le proprie canzoni con alcuni strumenti classici e lo fanno in una soffusa ed elegante chiave live. Nel contesto ideato da Markus Stock e Thomas Helm la musica acquista una dimensione idilliaca, nettare da dedicare agli dèi del pantheon. Per anni la band ha saputo infondere grandi atmosfere sia a parti sognanti strutturate su un riffing black metal poetico che a passaggi acustici di rara intensità. Adesso hanno deciso di ridar vita a questo loro stile intimista portandolo su un palcoscenico. Già l’intro con il violino è da brividi ed apre il sipario con le stesse note che introducevano il mondo incantato di “Weiland”. Subito dopo c’è la prima sorpresa: il brano inedito “The Days Before The Fall”, che probabilmente un giorno verrà inserito nel prossimo studio album della band. Lo stile è rimasto immutato, la magia non si è spezzata, il tempo non ha scalfito minimamente l’ispirazione elegiaca del gruppo. Unico assente in questo live è il flauto, che nelle release degli Empyrium aveva avuto sempre il suo ruolo specifico, qui invece quel tocco fatato incantevole è stato rimpiazzato egregiamente da un violino che ha trasformato il mood in un qualcosa di più malinconico e vagamente gotico. L’esecuzione dei brani è perfetta e questa perfezione nulla toglie all’emozione che pur sempre gli Empyrium riescono a trasmettere; ottima, infine, la performance dei vari artisti chiamati a supportare i due membri del gruppo in chiave live. In questa versione delicata le canzoni del gruppo ricevono la loro investitura, nessuno adesso può resistere al fascino dei capolavori scritti dagli Empyrium nella loro stupenda carriera. Questo non è un classico album live che aggiunge poco o nulla a quello che già si conosce del gruppo in oggetto, questa volta si tratta di una resurrezione ed una trasformazione di una musica stupenda in qualcosa di divino. Certo, nella tracklist mancano alcuni brani-simbolo degli Empyrium, come ad esempio “Ode To Melancholy”, ma poco importa, ci sarà tempo e spazio in futuro per tutto il repertorio dato che la band è ritornata attiva e per la prima volta anche in sede live. Impossibile non emozionarsi sulle note di una struggente “The Franconian Woods In Winter’s Silence” perché gli Empyrium non sono solo malinconici, ma sono anche melanconici: sentono nel proprio amino un mal di vivere che permette loro di udire la voce disperata della Natura in un modo estremamente profondo, troppo profondo e, per questo motivo, insopportabile. Le versioni indimenticabili su questo album strepitoso non si contano: si passa da “Mourners” dove si può riascoltare lo screaming di Markus, che dona al brano quel tocco dannato imprescindibile. Con “Der Weiher” gli Empyrium dimostrano semplicemente che i migliori interpreti della musica romantica sono tornati, incontrastati. Si fa fatica ad arrivare sereni alla conclusione della release, le emozioni sono anche troppe. Agli Empyrium bisogna soltanto essere riconoscenti.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. The Days Before The Fall
  3. The Franconian Woods In WInter's Silence
  4. Where At Night The Wood Grouse Plays
  5. Heimwärts
  6. Mouners
  7. Die Schwäne Im Schilf
  8. Dead Winter Ways
  9. Der Weiher
  10. Many Moons Ago
  11. Das Blau-Kristaline Kämmerlein
2 commenti
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