EMPYRIUM – The Turn Of The Tides

Pubblicato il 14/11/2014 da
voto
7.5
  • Band: EMPYRIUM
  • Durata: 00:43:29
  • Disponibile dal: 18/07/2014
  • Etichetta:
  • Prophecy Productions
  • Distributore: Audioglobe

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“The Turn Of The Tides” è il nuovo studio album degli Empyrium; l”attesa è stata troppo lunga per tutti perché 12 anni rappresentano un’eternità nella carriera di una band, dato che l’indimenticato “Weiland” uscì nel 2002 e a distanza di così tanto tempo il nuovo “The Turn Of The Tides” fortunatamente ne conserva per certi versi il mood delicato, Romantico e decadente. Un segno di ripresa della propria attività gli Empyrium ce l’avevano dato l’altro anno con l’uscita del bellissimo live “Into The Pantheon” in cui erano state presentate due nuove canzoni presenti su questo quinto studio album: “The Days Before The Fall”, il miglior brano dell’intero lotto, e “Dead Winter Ways”. Questa nuova release potrebbe essere catalogata sotto l’etichetta neofolk music, ma alla fine lo stile è sempre quello, inconfondibile, degli Empyrium. Probabilmente a molti, se non a tutti, sarebbe piaciuto che il nuovo album calcasse lo stile di “A Wintersunset…”, purtroppo però gli anni dello screaming, delle parti metal sognanti aiutate da maestose keyboards sono ormai tramontati per Markus e Thomas. Un vero peccato, ma c’era da aspettarselo dato che il cambiamento verso parti interamente acustiche e dal sapore classicheggiante era già avvenuto più di un decennio fa. “The Turn Of The Tides” potrebbe stilisticamente piazzarsi tra “Where At Night The Wood Grouse Plays” e “Weiland”, c’è persino qualche eco dell’album “Songs Of Moors And Misty Fields”, solo alcuni frammenti, ma tanto basta per farsi tornare i brividi. La ricchezza delle sfumature di questa release è impressionante sebbene ad un primo ascolto la musica sembri minimalista e scarna. Alcuni passaggi possono persino portare alla mente gli Anathema di “Alternative 4” oppure i conterranei Sopor Aeternus, ma sono attimi, perché la band tedesca non ha mai avuto il bisogno di spirarsi a qualcun altro se non alla Natura. Gli Empyrium sono stati, sono e saranno sempre un gruppo che ha classe da vendere ed anche stavolta hanno dimostrato una maturità artistica non indifferente. C’è un senso di quiete e di malinconia che le note degli archi e del pianoforte sprigionano su “The Turn Of The Tides” che ci fa capire come gli Empyrium siano ancora in grado di trasmettere emozioni, e questo significa tutto: non importa se lo stile non è più quello di un tempo, non importa se non si può parlare di un capolavoro, resteremo sempre in attesa di un nuovo album di questo gruppo, per venire investiti ancora una volta da sensazioni cangianti.

TRACKLIST

  1. Saviour
  2. Dead Winter Ways
  3. In The Gutter Of This Spring
  4. The Days Before The Fall
  5. We Are Alone
  6. With The Current Into Grey
  7. The Turn Of The Tides
1 commento
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