EMPYRIUM- Über Den Sternen

Pubblicato il 16/02/2021 da
voto
8.5
  • Band: EMPYRIUM
  • Durata: 00:52:32
  • Disponibile dal: 26/02/2021
  • Etichetta:
  • Prophecy Productions
  • Distributore: Audioglobe

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Mancano all’appello dal 2014 gli Empyrium, precisamente da quel “Turn Of The Tides” che poteva essere catalogato come opera neofolk nel senso stretto del termine, ma che allo stesso tempo non aveva certamente deluso gli appassionati di queste sonorità malinconiche ed ammalianti. Sette anni che sembrano un’eternità, ma i tedeschi ci hanno abituati ad attese lunghissime tra un album ed il successivo, perlomeno nella seconda parte della loro carriera, e magari è proprio questo il loro segreto per mantenere uno standard qualitativo elevatissimo. In questo nuovo disco c’è una presenza considerevolmente maggiore di parti più energiche, nella forma di vocals aggressive che vanno ad affiancare la voce pulita e quella baritonale, qualche riff di chitarra sospeso fra gothic e doom e rari momenti black, tanto che qua e là si è vociferato di un sound a metà tra quello dei loro esordi e le suggestioni acustiche che hanno caratterizzato il loro ritorno, ed anche la band ha supportato questa visione. Se la ricomparsa di alcuni attimi per così dire ‘vintage’ è innegabile, è altrettanto innegabile che ciò rappresenta solo un dettaglio, o poco più, nell’impianto sonoro: i bavaresi nel tempo sono riusciti, infatti, a plasmare un suono unico, riconoscibile al primo ascolto, con pochissimi termini di paragone, se non, almeno a livello di numi tutelari, quello con i Dead Can Dance, che è impossibile non citare riferendosi a queste sonorità. Certo, non tutti ne saranno affascinati e i detrattori diranno, non a torto, che ormai di metal negli Empyrium non ce n’è più; in effetti, da un punto di vista meramente tecnico, se il loro primo album fosse stato “Turn Of The Tides”, probabilmente la band non avrebbe mai avuto spazio su questo sito ma, a livello di energia, immaginario e sensibilità, in questa musica di metal ce n’è moltissimo, e come sempre sarà un pubblico ristretto quello che ascolterà l’album; qualsiasi rotta i tedeschi possano decidere di intraprendere e qualsiasi linguaggio o modalità espressiva possano decidere di utilizzare, sarà sempre così.
Ogni brano è una piccola opera che si sviluppa in più direzioni e arricchita da infinite sfumature, ma il pezzo che incarna in pieno lo spirito della band e che non a caso è stato scelto come singolo con relativo video, è l’iniziale “The Three Flames Sapphire”: si inizia con una delicata chitarra acustica che, mentre il ritmo si alza, viene affiancata da violoncello, flauto e tamburi, mentre la voce è sussurrata, corale e a tratti in growl; la storia narrata è ispirata ad un mito ambientato nella brughiera, e racconta della maledizione di tre giovani donne costrette a vivere come fuochi fatui, e può essere vista come una magnifica rappresentazione esemplificativa del mondo in cui ci conducono gli Empyrium. Altro brano di un’intensità sconvolgente è la titletrack: i primi momenti possono essere definiti come una sorta di black sinfonico, grazie anche all’uso dei synth, ma presto una chitarra acustica dai toni onirici e malinconici si impossessa della scena, lasciando infine il posto ad una melodia che rapisce per la grandiosità sprigionata. “A Lucid Tower Beckons On The Hills Afar” è introdotta dalle parti più aggressive di tutto l’album, ma la furia si stempera nel suono di un dulcimer e in una melodia delicata ed autunnale. Chi conosce ed apprezza la band non verrà di certo deluso da questo “Über Den Sternen”, poiché contiene tutti gli elementi che peculiari all’ennesima potenza: ricchezza (sia strumentale sia compositiva), minimalismo quando serve, enorme forza evocativa, riferimenti ai miti della tradizione germanica a loro cara e una forte connessione alle radici; il solito viaggio senza tempo, in mondi arcani e dimenticati, con la maestria e la classe che in pochi si possono permettere.

TRACKLIST

  1. The Three Flames Sapphire
  2. A Lucid Tower Beckons On The Hills Afar
  3. The Oaken Throne
  4. Moonrise
  5. The Archer
  6. The Wild Swans
  7. In The Morning Mist
  8. Über den Sternen
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