7.5
- Band: EN DECLIN
- Durata: 01:01:03
- Disponibile dal: 28/09/2009
- Etichetta:
- My Kingdom Music
- Distributore: Masterpiece
Stilisticamente definiti dalla stessa My Kingdom Music che li produce “emotional music”, gli En Declin badano molto all’aspetto sentimentale delle loro canzoni non preoccupandosi troppo del tipo di sonorità utilizzate per arrivare al risultato finale. La musica espressa dal quintetto romano amalgama alla perfezione l’abbondante utilizzo delle chitarre acustiche con l’apertura ad ampie distorsioni heavy, creando una sorta di dark rock con spunti heavy ed alternative, talvolta contraddistinto da composizioni articolate, paragonabile, più negli intenti che nella sostanza (la band mantiene sempre una propria identità), alle sonorità degli ultimi Anathema e Katatonia o all’operato di altrettanto brillanti realtà della scena capitolina quali Klimt 1918 e Room With A View. “Domino/Consequence” rappresenta il secondo disco per gli En Declin e segue il percorso tracciato dal fortunato debutto “Trama”, con canzoni leggere pronte ad infiammarsi in maniera progressiva grazie a pregevoli crescendo come nella bellissima “Naiive”, contraddistinta anche da una seconda parte cantata in italiano. Il songwriting è ispirato e lascia qualche dubbio solo in rari ritornelli poco incisi nelle linee vocali; “Leave Apart A Sense” in questo senso appare sì godibile ed emotivamente coinvolgente, ma allo stesso tempo risulta un tantino dispersiva allorché il per altro positivo singer Mao si perde in sfuggenti linee vocali alla Maynard Keenan. Gli En Declin hanno atteso quattro anni per tornare sulla scena ma a giudicare dal materiale presente in “Domino/Consequence” pare sia stato tempo speso bene, poiché i vari brani e lo stile della band nel suo complesso appaiono meglio focalizzati e più concreti. L’opener “Fourteen Days” ad esempio rivela un’immediatezza mai sentita prima grazie ad un memorabile refrain di scuola americana, e la tensione non accenna a diminuire neppure con i chiaroscuri di “Envied Routine” e le due titletrack “Domino” e “Consequence”, caratterizzate da un’accentuata vena progressiva. Archiviata una delicata ed estremamente efficace nel ritornello “The Script”, il finale del disco è tutto per la cover dei Beatles “While My Guitar Gently Weeps” e per una versione in italiano della precedente “Keyword Out Of Context”, inserita come bonus track. “Domino/Consequence” rilancia alla grande gli En Declin con una serie di canzoni dall’elevato contenuto emotivo e, soprattutto, merce rarissima di questi tempi, grazie ad un sound mai banale, aggiungendo ulteriore prestigio alla fertilissima scena alternative capitolina. Impossibile trascurarli, a questo punto.
