EN DECLIN – Trama

Pubblicato il 13/09/2004 da
voto
8.0
  • Band: EN DECLIN
  • Durata: 00:31:49
  • Disponibile dal: 01/07/2004
  • Etichetta:
  • Distributore:

Questa volta ospitiamo una recensione fatta da Gullveig, redattrice della webzine italiana Elskrin, che avrebbe dovuto apparire su Tragenda, webzine italiana che purtroppo dopo quattro anni di attività ha dovuto chiudere i battenti.

Se volete calarvi nei misteri del dolce e intimo mondo dell’onirico, “Trama” sarà la chiave che vi permetterà tale viaggio. Nasce dal quartetto di Tristano (chitarra e lacrime…), Ciaula (basso), Marco (batteria) e Maurizio (voce), ed è generato da un perfetto amalgama di sonorità dark metal e tocchi più ricercati, tendenti al progressive sofisticato degli svedesi Opeth, che sembrano essere un gruppo fondamentale per gli En Declin che, in maniera intelligente, li hanno studiati e sembrano aver appreso da loro le regole per creare musica intrigante e sensuale.  Attraverso coinvolgenti e calmi riff di chitarra acustica, una voce morbida e avvolgente e un ottimo lavoro ritmico si stenderà di fronte a voi un’atmosfera calda in una dimensione sospesa, mossa da lacrime e amori intensi e poi frantumati, che vi lasceranno una tenera nostalgia nel cuore e una voglia insoddisfatta di sprofondare eternamente in questo soffice letto di sogni. Il pregio forse più grande dei quattro sta nell’esser riusciti a riprodurre suoni molto fedeli ai mistici Opeth di “Still Life” senza cadere nell’imitazione, ma donando all’ascoltatore spunti personali di distensione solare e rilassatezza che rendono perfetto l’ascolto di tale sinfonie al momento del tramonto, quando i raggi provocanti del Sole se ne sono andati lasciando il posto a un cielo tinto da sfumature cangianti vicine alle ore del sonno e della Notte. Un demo prezioso, quindi, ben studiato e curato in ogni arrangiamento, dalle pause più lente agli attimi più aggressivi (si ascolti “When Edge” per provarlo) dove le distorsioni leggere delle chitarre diventano grida delle anime straziate nelle ore di oscurità. Un lavoro che sicuramente non esaudirà le aspettative di chi è amante dei suoni violenti e dai ritmi frenetici, ma che incanterà coloro che riescono ancora a emozionarsi di fronte a dolci ballate macchiate di malinconia e sentimenti intensi. Di particolare pregio all’interno di queste raffinate melodie sono la quarta “My Anger”, con il suo procedimento rallentato e l’avvolgente atmosfera che riescono a creare basso e chitarra che magicamente si fondono nella successiva “Still Anger”, che sviluppa a sua volta l’atmosfera della traccia precedente costituendo il climax emozionale dell’intero album, prima del rilassamento-rassegnazione che muove le ultime due canzoni.  Da apprezzare sicuramente è la bravura del gruppo nel creare un demo perfettamente amalgamato, dove ogni canzone riesce a essere sufficiente in se stessa e nel medesimo tempo preludio alla successiva, quasi che ci trovassimo davanti a una suite di mezz’ora, memore di lavori lontani del prog-rock inglese anni ’70, velata a volte di sottile psichedelia. Una trama affascinante per i cercatori di talismani d’Amore.

TRACKLIST

  1. Until BLeeding
  2. when eDge...
  3. ...TurNs BlaDe
  4. my Anger
  5. stiLL anGer
  6. Lost...
  7. ...in the TRAMA
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.