END OF EVERYTHING – Three

Pubblicato il 18/12/2006 da
voto
7.0
  • Band: END OF EVERYTHING
  • Durata: 00:46:51
  • Disponibile dal: /11/2006
  • Etichetta: Casket Music
  • Distributore: Audioglobe

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Gli scozzesi End Of Everything sono proprio il classico gruppo da Casket/Copro Records: trasversali, giovani, contaminati, moderni ma non del tutto modaioli, ermetici e, quel che più importa, oscuri e cupi come spesso accade per le band proposte dall’etichetta britannica e/o dalla sua sub-label. Lo stile del quartetto di Glasgow pone le sue basi su di un thrash metal moderno impostato prevalentemente sulla dinamicità dell’ossessiva sezione ritmica, composta dal discretamente fantasioso drummer Andy e dal trainante basso onnipresente di Garth; i riff si posizionano a metà strada tra la fluidità e la psichedelia di alcuni esponenti più avanzati del post-core e l’aggressività propria dei thrash-act anche del passato. Influenze di vario genere si vanno ad intersecare durante l’ascolto di questo “Three”, partendo da Mastodon, Meshuggah, Neurosis e Tool (‘hai detto robaccia!” direte voi…), per finire con qualche strizzatina d’occhio a passaggi più consoni al metal-core più cadenzato, quasi inevitabili se pensiamo che gli End Of Everything sono in attività appena dal 2004 e sono ancora dei ragazzi. Quello che più piace di “Three”, comunque, è la sua atmosfera claustrofobica ed oppressiva, immersa in pulsioni e correnti negative, ben trasmesse all’ascoltatore attraverso le urla rabbiose del singer Sid e dalle continue altalene di rallentamenti acustici, ondate di basso e ri-esplosioni convulse. La band promette davvero bene, soprattutto se riuscirà a mantenere intatta la cattiveria controllata presente nel disco: le tracce iniziali, “Prototype” e “God Fearing”, sono quelle più rappresentative, dall’incedere tribale e dall’umore deviato tipico del noise; carina l’idea di inserire composizioni strumentali – le quattro versioni della title-track – ogni due canzoni regolari, in modo da stemperare un po’ la tensione e variare la tracklist; “Beg To Differ” e “Uzimaki” sono le preferite di chi scrive, ma spunti interessanti non mancano neanche negli altri episodi. Buon esordio, dunque, per gli End Of Everything, quattro ragazzi che, se non si perderanno nei vortici trendy d’Oltremanica, potrebbero riservare delle belle sorprese!

TRACKLIST

  1. Prototype
  2. God Fearing
  3. Three: 01
  4. Judas Iscariot
  5. Beg To Differ
  6. Three: 02
  7. Black Mask
  8. Calm
  9. Three: 03
  10. Transparent
  11. Uzimaki
  12. Three: 04
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