7.0
- Band: END OF GREEN
- Durata: 00:52:31
- Disponibile dal: 22/08/2005
- Etichetta:
- Silverdust Records
- Distributore: Audioglobe
Siamo già arrivati al quinto full length per i gothic rock king teutonici End Of Green ed è di nuovo tempo di scendere in pista o di accendere gli accendini… anche se, sia ben chiaro, “Dead End Dreaming” – pur essendo di buonissima fattura – non è assolutamente il disco che riuscirà a togliere al gruppo la fama di “Type O Negative dipendente”! Ci sarà chi lo giudicherà un album inutile, banale ed insulso e chi lo esalterà come nuovo capolavoro del genere… ma la verità sta nel mezzo, come al solito. Gli End Of Green sono fedeli in modo quasi religioso al loro credo musicale e ai propri intenti e questo fanno, che li si critichi o li si esalti. Musicalmente si affidano ad un songwriter ormai scafato come il chitarrista Michael Setzer e quindi, almeno da un punto di vista formale, i pezzi sono ineccepibili. Gli amanti di certo metallo gotico o di quanto fatto dai The 69 Eyes e dai succitati Type O Negative troveranno infatti pane per i loro denti nelle malinconiche ma al tempo stesso energiche trame di “No Coming Home”, “Speed My Drug” e “Sad Song”, così come ci sarà da cantare a squarciagola durante l’ascolto dell’agile e commercialissima “Dead End Hero” (una canzone quasi post-grunge!) o della tamarra “Weakness”, le due principali hit di questo divertente platter. Due semi-ballad assai riuscite come “Cure My Pain” e “All About Nothing” conferiscono inoltre un po’ più di varietà alla tracklist, con il risultato che l’album non finisce per stancare e dire tutto già dopo pochi ascolti. Come detto in apertura, se cercate originalità ad ogni costo è meglio che vi rivolgiate ad un’altra band, ma se avete voglia di gothic rock da balera fatto – una volta tanto – come dio comanda, e giustamente ve ne infischiate delle prese in giro dei vostri amici true metaller, allora troverete certo soddisfazione in questo “Dead End Dreaming”!
