voto
6.0
6.0
- Band: END OF GREEN
- Durata: 00:42:00
- Disponibile dal: 21/08/2010
- Etichetta:
- Silverdust Records
Impossibile ormai aspettarsi dagli End Of Green un disco sperimentale, o che si dissoci di molto dai lavori precedenti. Chiaro quindi che chi non ha mai amato il gruppo tedesco non comincerà certo ad apprezzarlo grazie a questo “High Hopes In Low Places”. Per chi non avesse mai avuto modo di conoscere i nostri, basterà sapere che, nati nei primi anni ’90, si prodigarono fin dagli inizi nel tentativo di coniugare il sound dei Type O Negative con influenze che vanno dal rock’n’roll alla dark wave, più varie sorprese doom, nu e grunge! Chiaro dunque che di motivi per storcere il naso, i “puri” del gothic metal ne hanno in abbondanza, a partire dall’immagine dei nostri sino ovviamente ad arrivare alle contaminazioni sonore più ammiccanti. Cosa destinata a restare immutata anche in seguito alla pubblicazione di questo disco, visto che si tratta appunto di un lavoro che non si discosta affatto dal sound che la band ha costruito nel corso degli ultimi anni. Meno groovy e ritmato del precedente “The Sick’s Sense”, “High Hopes…” sembra voler dare maggior spazio al lato più wave e arioso del gruppo, anche se non mancano un paio di episodi più vivaci. Su tutti, il singolo “Goodnight Insomnia”, che con i suoi “yeah yeah yeah” entra di diritto nella lista delle canzoni più tamarre composte dagli End Of Green in carriera. Emotivamente coinvolgente anche “Saviour”, mentre il resto della tracklist non sempre riesce a lasciare il segno: sì stilisticamente variegato, ma solo a tratti forte di melodie davvero vincenti. Insomma, il solito lavoro degli End Of Green, ma questa volta un po’ meno ispirato del solito.
