END OF GREEN – Void Estate

Pubblicato il 16/08/2017 da
voto
7.0
  • Band: END OF GREEN
  • Durata: 00:55:35
  • Disponibile dal: 11/08/2017
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Sappiamo ormai cosa aspettarci dagli End Of Green, definitivamente affermatisi come una delle dark/gothic rock band più longeve di Germania. Il gruppo del cantante/chitarrista Michelle Darkness si è fatto attendere ben quattro anni prima di rilasciare il successore di “The Painstream”: ancora una volta su Napalm Records, i Nostri danno alle stampe un disco che, a dispetto del suddetto lungo break lontano dalle scene, sa subito indubbiamente di End Of Green, non mettendo in mostra nulla di davvero nuovo o stravagante sul fronte stilistico. Piuttosto, si nota come il gruppo abbia ormai una predilezione per le ballad e i toni più soft: che le influenze metal fossero ormai diventate un contorno per i ragazzi tedeschi non è più una novità, ma sentirli rallentare così spesso, adottare apertamente spunti pop e addirittura flirtare con R.E.M. o Dire Straits (vedi un pezzo come “Crossroads”) continua comunque a risultare curioso. Sono una band decisamente ariosa e incline al registro semi-acustico, gli End Of Green di oggi, tanto che pure lo storico e ricorrente paragone con i Type O Negative può ora quasi apparire forzato; “Void Estate” si apre con l’amara cantilena di “Send in the Clowns” e non accelera mai, miscelando i tipici elementi del sound del quintetto in canzoni dall’andamento più che mai sonnacchioso, per una tracklist particolarmente mesta e uniforme che chiama a gran voce un ascolto attento, preferibilmente fra le mura di casa. Gli amanti dei ritmati singoli da goth club dovranno insomma portare pazienza: senza dubbio, questo non è il disco più immediato della band, nonostante qua e là emerga qualche tono sdolcinato di troppo. Darkness e soci, del resto, non sono nuovi ad alcune uscite di cattivo gusto; “Void Estate”, tuttavia, li riporta alla nostra attenzione come una realtà tutto sommato in forma, che ha ormai raggiunto una sua dimensione e una chiara consapevolezza dei propri mezzi. Difficile che questa prova porti loro moltissimi nuovi fan, ma “Void Estate” è oggettivamente un ritorno curato e rispettabile.

TRACKLIST

  1. Send In The Clowns
  2. Dark Side Of The Sun
  3. The Door
  4. Head Down
  5. Crossroads
  6. The Unseen
  7. Dressed In Black Again
  8. Mollodrome
  9. Worn And Torn
  10. City Of Broken Thoughts
  11. Like A Stranger
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