END – Splinters from an Ever-Changing Face

Pubblicato il 16/06/2020 da
voto
7.5
  • Band: END
  • Durata: 00:33:00
  • Disponibile dal: 05/06/2020
  • Etichetta:
  • Closed Casket Activities

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Nel 2017 gli End, ovvero Brendan Murphy (Counterparts), Will Putney (Fit for an Autopsy), Gregory Thomas (ex Misery Signals), Jay Pepito (Reign Supreme) e Billy Rymer (ex Dillinger Escape Plan), avevano attirato l’attenzione del pubblico e della critica con il loro EP d’esordio, “From the Unforgiving Arms of God”, un concentrato di hardcore-metal dalle atmosfere caustiche e disperate che ne metteva in luce il lato più rabbioso e militante, per forza di cose non sempre presente nell’offerta delle band madri. Si poteva pensare che, come molti side-project, gli End non si sarebbero resi protagonisti di altri exploit, complice la fitta agenda di alcuni di loro, e invece eccoli riaffacciarsi sul mercato con un lotto di brani che sembra essere stato scritto appositamente per accompagnare le rivolte statunitensi delle ultime settimane, oltre che il generale clima di incertezza e tensione di questo 2020.
Undici tracce che, esaltate dal tocco inconfondibile di Putney dietro la console, assumono le sembianze di un’onda che cresce, si gonfia fino a lambire picchi di intensità vertiginosi e che poco dopo si abbatte lasciando dietro di sé macerie e sogni infranti, nel pieno rispetto della tradizione metal-core meno abbordabile e conciliante. Un suono viscerale che tiene a mente i paradigmi di Disembodied e Martyr A.D. e che non ha paura di sporcarsi le mani con le scorie grindcore/old-school death metal di una formazione come i Nails (basti sentire l’incipit di “Fear for Me Now”), a cui si aggiungono estemporanei squarci atmosferici che però nulla possono contro la natura smaccatamente in-your-face del platter. Musica soltanto all’apparenza semplice e ignorante, nella quale l’esperienza dei cinque interpreti confluisce puntualmente in un songwriting ricco di inventiva e scrupoloso riguardo alle dinamiche della tracklist, con lo screaming di Murphy – qui impegnato nella performance più brutale della sua carriera – a fare da collante.
Enormi e distruttivi i breakdown, frenetici ma sempre intelligibili gli uptempo, calibrati alla perfezione gli stop’n’go e le ripartenze… via via che passano i minuti, “Splinters from an Ever-Changing Face” si rivela un’autentica fucina di ritmiche, riff e passaggi memorabili, alimentata dalle fiamme di un astio verso il mondo a stento contenibile. Un disco semplicemente perfetto per i tempi che stiamo vivendo e che ridà lustro al concetto di supergruppo, consigliato a tutti i fan dell’hardcore metallizzato moderno e di realtà come Knocked Loose, Jesus Piece e Harm’s Way. Cominciate a stringere i pugni.

TRACKLIST

  1. Covet Not
  2. Pariah
  3. Absence
  4. The Reach of Resurrection
  5. Fear for Me Now
  6. Hesitation Wounds
  7. Captive to My Curse
  8. Evening Arms
  9. An Apparition
  10. Every Empty Vein
  11. Sands of Sleep
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