ENDLESS COMA – Rising Rage

Pubblicato il 04/07/2012 da
voto
6.5
  • Band: ENDLESS COMA
  • Durata: 01:12:00
  • Disponibile dal: 27/02/2012
  • Etichetta: Buil2kill Records
  • Distributore: Audioglobe

Un nome una minaccia quello degli Endless Coma, minaccia che prende il via con il battito rallentato dell’intro “Prelude To End” e, dopo cinquanta minuti di sussulti lungo dodici tracce, stacca la spina con l’outro “The Last Minute” in grado di protrarsi, a dispetto del titolo, per 24 interminabili minuti. Ma andiamo con ordine: gli Endless Coma si formano in quel di Padova un paio di anni fa e, dopo gli inevitabili assestamenti di line up e il reclutamento del chitarrista inglese Sal, registrano il loro primo full-length; licenziato dalla Buil2Kill di Trevor dei Sadist, “Rising Rage” viene  presentato come un prodotto in grado di dare filo da torcere ai maniaci delle classificazioni, e in effetti presenta una contaminazione tra ritmiche alternative/nu-metal, atmosfere di stampo dark/industrial, inserti chitarristici al limite del prog e un cantato in bilico tra innocenza e maledizione. Come però spesso avviene quando si mette  troppa carne al fuoco, il rischio è quello di restare a bocca asciutta, cosa che fortunatamente non avviene in questo caso anche se, con un po’ di grasso in mano, l’album sarebbe risultato sicuramente più digeribile. Fuor di metafora, pur riconoscendo ai nostri una personalità e delle capacità tecniche non così comuni per una band agli esordi, dobbiamo dire che il disco avrebbe funzionato meglio con una tracklist più ‘snella’ sia in termini di durata che di songrwiting: tralasciando la già citata outro, sul primo punto pesa soprattutto la timbrica cantilenante del singer Dark Priest, efficace sulla breve distanza ma un po’ logorante dopo quasi un’ora di omelia; sul secondo fattore segnaliamo invece alcuni passaggi – la tastiera in loop di “Mind Battle” o il lungo solo di “Golden Chains” – che, per quanto ben eseguiti, appaiono poco legati al resto del pezzo. Apprezzabili al contrario i brani più smaccattamente nu e dal forte appeal melodico (“I Don’t Have A Name”, “Golden Chains”,”My Dear Satan”, “Pure Ego”, “D.N.A. (Destroy New Angel)”), in cui la contaminazione resta ben presente ma in grado di produrre un Wolverine piuttosto che un Frankestein. Nel complesso comunque un esordio positivo, ora li aspettiamo alla prova del secondo disco per vederli incanalare al meglio la rabbia crescente in una scarica da 300 Joule in grado di risvegliare i moribondi.

TRACKLIST

  1. Prelude To The End
  2. Mind Battle
  3. I Don’t Have A Name
  4. Disease
  5. Golden Chains
  6. No Faith
  7. Evil Man
  8. My Dear Satan
  9. Pain
  10. You Are My God
  11. Mental Prison
  12. Pure Ego
  13. D.N.A. (Destroy New Angels)
  14. The Last Minute
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