ENDLESS FORMS MOST GRUESOME – Endless Forms Most Gruesome

Pubblicato il 01/05/2020 da
voto
7.0

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Endless Forms Most Gruesome, nuova band da Jyväskylä, Finlandia. Dietro questo monicker che sa un po’ di scioglilingua e che fa venire immediatamente voglia di acronimarlo con un più diretto EFMG, si cela un neonato duo di musicisti che pare essersi trovato a meraviglia assieme, tanto dall’aver buttato giù in quattro e quattr’otto un full-length completo ed essere riuscito a pubblicarlo, attraverso la connazionale e concittadina Inverse Records.
Juuso Raatikainen, drummer degli Swallow The Sun, è il promotore di tale collaborazione d’intenti e l’esecutore di tutte le parti strumentali del disco omonimo di debutto del gruppo, per le cui vocals il succitato polistrumentista ha chiamato al suo fianco il noto Manne Ikonen, ex vocalist degli ottimi, e ormai rimpianti, Ghost Brigade, qui autore di una prova ferrigna, roca e quasi totalmente lontana dalle aperture melodiche concesse lui all’epoca della militanza nella Brigata Fantasma.
Lo stile proposto dalla coppia, difatti, è rozzo, crudo e limaccioso, sebbene prodotto con tutti i crismi e volutamente saturo di fuzz e feedback mai, però, troppo oltre la soglia della cacofonia e della sopportabilità. In qualche modo, durante la fruizione di “Endless Forms Most Gruesome”, si ha modo di ricordare diverse compagini che possono venire apparentate ad esso: potremmo citare, in ordine sparso, Meshuggah, i Paradise Lost di “Medusa”, Crowbar, Down, gli stessi Ghost Brigade, Pantera, Godflesh, Asphyx, i Vallenfyre più orientati al doom…per non parlare ovviamente di influenze più ‘di lungo termine’, quali possono essere Black Sabbath e Celtic Frost; stranamente Raatikainen cita anche Korn e Deftones tra le fonti ispiratrici del sound EFMG, ma sinceramente non ne sentiamo l’ombra, se non in qualche tratto vagamente più disperato e ‘orecchiabile’. Un brano come “The Watchers”, ad esempio, con Ikonen che usa cadenze e raucedini vocali ben note al più famoso Jens Kidman della scena metal, sembra proprio il marcio connubio tra Down e Meshuggah. Spesso le chitarre di Raatikainen si intersecano guidate da una parte da un gusto groovy monolitico e fluido, in pieno fervore sludge/doomcore/Dimebag Darrell, e dall’altra da passaggi ipnotici e psichedelici che richiamano idee a metà strada tra le invenzioni di Gregor Mackintosh e Fredrik Thordendal, due nomini così a caso – usate “Death Wish” come esempio per capire meglio ciò. Le distorsioni profonde si palesano in alcuni tratti distintivi – “A Thousand Years In Hell”, “Incinerate Me”, l’intro “Black Hole” – con ripartenze cupissime guidate da ampli che gridano vendetta; mentre in altri casi, i tre migliori secondo noi, la formazione finnica usa armi opposte per colpire nel segno: “The Usual Catastrophe” si segnala per il suo groove rallentato e pesantissimo; “Free Fall From Womb To Grave”, la traccia più lunga, si elabora portando Black Sabbath e Down al cospetto dei Novembre, per un episodio davvero plumbeo e decadente; infine, “Viral Bloodlust” presenta un giro ossessivo dal sapore subdolamente Tooliano che ce ne fa apprezzare particolarmente l’andatura sghemba ma assolutamente efficace, così come lo spuntare improvviso di un chorus mezzo melodico e mezzo no.
Insomma, troviamo “Endless Forms Most Gruesome” degli Endless Forms Most Gruesome un piacevolissimo esordio, da ascoltare senza troppe aspettative o chissacosa, ma con il preciso obiettivo di passare tre quarti d’ora di divertito e annichilente caracollare in paludi metalliche. Consigliato l’ascolto preventivo.

 

TRACKLIST

  1. Black Hole
  2. The Watchers
  3. A Thousand Years In Hell
  4. Death Wish
  5. Goat
  6. Viral Bloodlust
  7. Incinerate Me
  8. The Usual Catastrophe
  9. Free Fall From Womb To Grave
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