ENDON – Fall Of Spring

Pubblicato il 13/08/2024 da
voto
7.0
  • Band: ENDON
  • Durata: 00:34:06
  • Disponibile dal: 23/08/2024
  • Etichetta:
  • Thrill Jockey Records

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Descrivere e valutare in maniera quanto più possibile oggettiva l’opera di un autore è sempre impresa ardua.
Cercare di riflettere e far riflettere il lettore sull’analisi di questioni effettivamente verificabili come la precisione dell’esecuzione strumentale, l’efficacia di un certo arrangiamento nel contesto di una determinata composizione o la coerenza di una data produzione rispetto alla storia e alla tradizione di un genere proposto è effettivamente una operazione complessa e che presta spesso il fianco a errori e considerazioni che scadono nella soggettività, di cui eppure non si può ovviamente fare a meno. La questione si complica ulteriormente nella misura in cui l’autore di un’opera decide di abbandonare gli aspetti formali di ciò a cui vuole rifarsi in favore di un’espressione più libera e meno vincolata ad elementi formali; è questo sicuramente il caso del rumorismo o più comunemente musica noise.
Di questo notevole ossimoro si occupano da ormai un decennio i giapponesi Endon, interessante ensemble avantgarde, grindcore e noise al traguardo di un nuovo album in seguito alla morte di un membro del progetto, Etsuo Nagura, e all’abbandono della band da parte del batterista Shin Yokota.
Gli eventi si sono sicuramente riflessi in quella che è la recente produzione degli Endon che, anziché provvedere alla sostituzione dei membri mancanti, decidono in maniera coerente di proseguire nel loro viaggio astratto eliminando pressoché ogni riferimento intelligibile alla strumentazione e ai suoni canonici di una formazione rock in favore di un approccio puramente rumoristico, capace inevitabilmente di riportare alla mente i connazionali Boredoms e ancor di più il progetto Merzbow.
Questo è sicuramente un aspetto molto importante da tenere in considerazione per l’ascolto e la comprensione del nuovo “Fall Of Spring”: il progetto, evidentemente dedicato alla pura espressione del proprio sentimento, decide di proseguire la propria attività manifestando attraverso la propria musica ciò che effettivamente si è in esso verificato per quanto concerne il cambio di formazione, senza forzare alcun inserimento o modifica nel proprio organico, bensì abbandonando semplicemente quelli che erano gli elementi apportati dai suoi precedenti componenti, ora assenti.
Il songwriting di “Fall Of Spring” si mostra totalmente spogliato degli elementi punk e grind presenti invece in varia misura in tutta la precedente discografia della band, lasciando spazio a un flusso disteso su quattro tracce di durata variabile in cui l’unico elemento costante è l’urlo disperato di Taichi Nagura, il cui timbro può essere accostato alle parentesi più sgraziate di Trent Reznor o Greg Puciato.
Ogni altro elemento melodico o ritmico è scomposto, effettato, rivoltato o sommerso da un’effettistica spietata e processato attraverso una imprecisata quantità di macchinari e software come in un certo qual senso da consuetudine in ambito noise – anche se parlare di consuetudine o tradizione ci risulta ovviamente paradossale, data la natura stessa di quanto proposto. L’ultimo album della band è un disco ansiogeno, ostico e in grado di comunicare un certo senso di tragicità parossistica e intensa rassegnazione; l’obiettivo catartico degli Endon risulta evidente sin dai primi minuti d’ascolto, e in tal senso si può affermare come il gruppo riesca da subito a eliminare ogni possibile rischio di ambiguità inerente la necessità, ora più che mai, di esorcizzare la propria sofferenza attraverso l’uso di una rumoristica sì alienante, eppure molto umana.
“Fall Of Spring” è un disco che gli ascoltatori interessati alla musica noise, al drone e all’ambient più avanguardistico e meno cinematografico saranno in grado di apprezzare; tuttavia è chiaro come questo tipo di proposta possa effettivamente incontrare delle difficoltà in termini di riscontro positivo e apprezzamento da parte di un pubblico più ampio e affezionato ai classici canoni della musica rock e metal.

TRACKLIST

  1. Prelude For The Hollow
  2. Hit Me
  3. Time Does Not Heal
  4. Escalation
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