7.0
- Band: ENDSTILLE
- Durata: 00:46:07
- Disponibile dal: 16/05/2011
- Etichetta:
- Season Of Mist
- Distributore: Audioglobe
Torna uno dei nomi più attivi della scena black metal degli ultimi anni. Passati dalla Regain alla sempre più potente Season Of Mist, gli Endstille danno alle stampe nove nuove tracce all’insegna del loro solito vigoroso black metal, il quale però questa volta appare filtrato attraverso una sensibilità introspettiva più marcata. Complice forse l’arrivo del nuovo vocalist Zingultus (ex Nagelfar) – il cui screaming risulta meno acido ed esasperato rispetto a quello del suo predecessore Iblis – il sound del gruppo tedesco è infatti diventato leggermente più cupo e controllato. “Infektion 13” si basa su un susseguirsi di composizioni caratterizzate da un lato da un appeal più “attuale”, in cui emergono soluzioni inedite come dissonanze e brevi inserti di cori o voce pulita, dall’altro da un più solido ancorarsi alla tradizione, con blast-beat lanciati a briglie sciolte e riffing lacerante alla Marduk. In altre circostanze, entrano in gioco anche quei midtempo e quelle atmosfere sperimentate su “Verführer”, mentre altrove si gioca volentieri coi rimandi: in “Wrecked” – peraltro ottima – sembra di trovarsi di fronte a dei Dark Funeral in versione funerea. La conclusiva “Endstille (Völkerschlächter)” è però forse il vero pezzo simbolo di questo lavoro: cadenzata e ruotante attorno a un solo, ipnotico, riff su cui si staglia una voce che elenca una lunga serie di dittatori e tiranni, la traccia si dipana per oltre dieci minuti, palesando definitivamente tutta la voglia di novità di questa formazione. Una chiusura eccentrica per un disco chiaramente di transizione, in cui gli Endstille alternano notevoli intuizioni ad altre tutto sommato perfezionabili. In ogni caso, un lavoro nel complesso positivo e scorrevole, che conferma il quartetto fra i nomi di punta della scena black metal europea.
