ENEMY OF THE SUN – Caedium

Pubblicato il 05/07/2010 da
voto
7.0
  • Band: ENEMY OF THE SUN
  • Durata: 00:52:12
  • Disponibile dal: 28/05/2010
  • Etichetta:
  • Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

“Caedium” è il secondo full-length album degli Enemy Of The Sun, una delle nuove formazioni messe in piedi dal noto chitarrista-produttore tedesco Waldemar Sorychta. Dopo il discreto “Shadows”, ormai risalente a tre anni fa, il quartetto completato dal vocalist finnico Jules Naveri, dal batterista Daniel Zeman e dalla bassista Alla Fedynitch, non cambia quasi per niente le coordinate della propria proposta, ovvero un thrash metal sperimentale e all’avanguardia, che vede negli ultimi due lavori dei Grip Inc. – sicuramente la band più nota in cui ha militato Sorychta – la fonte principale di ispirazione. Il songwriting di Waldemar, che ha sempre dovuto tanto al rifframa degli Slayer, in “Caedium” si erge protagonista assoluto, ben coadiuvato però dall’attitudine futurista ed originale che il guitarist ha sempre dimostrato di avere, soprattutto in lavori relativamente recenti quali appunto “Solidify” e “Incorporated”. Quindi, accanto ai riff thrashy che tanto sanno coinvolgere, ecco un larghissimo uso di chitarre acustiche e classiche, atmosfere spagnoleggianti e ondeggianti, a volte sorprendenti, altre volte leggermente stranianti. Strumentalmente parlando, per farla breve, questo “Caedium” è davvero un signor disco, un thrash album che polverizza in pieno quel tanto stucchevole revival che va tanto di moda oggigiorno. Peccato, però, che proprio come nel caso del lavoro precedente, arrivi Jules Naveri a peggiorare un po’ le cose: molto versatile e tutto sommato anche bravo, il finlandese non riesce ancora a dare il 100% sulle ritmiche e sui groove ottimali degli Enemy Of The Sun; le strofe thrash ed il pulito-recitato ci piacciono, ma sono certi chorus semi-puliti e dalle melodie non particolarmente riuscite a farci storcere il naso con vigore. Insomma, non siamo di fronte ad un incapace, chiaro, ma l’impressione è che se al suo posto cantasse il mai troppo compianto Gus Chambers – suicidatosi ormai più di un anno e mezzo fa – staremmo qui a parlare di un altro capolavoro dei Grip Inc.. Un album valido e comunque da ascoltare.

TRACKLIST

  1. Lithium
  2. Another End Of The Rainbow
  3. I Am One
  4. Chasing The Dragon
  5. Castaways In The N. W. O.
  6. The Power Of Mankind
  7. Ticket
  8. Paradigm
  9. Try Out
  10. The Golden Horizon
  11. Sky Shooting Stars
  12. Stolen Sky
  13. Aimless
  14. In Memoriam
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