5.0
- Band: ENFORSAKEN
- Durata: 00:38:51
- Disponibile dal: /10/2006
- Etichetta:
- Crash Music
- Distributore: Andromeda
Hanno un po’ le idee confuse, questi Enforsaken. I nostri in questo loro nuovo album prendono spunto sia dalla scena melodic death scandinava – At The Gates su tutti – sia dagli ultimi lavori dei compianti Death, miscelando ulteriormente il tutto con spunti di power-thrash moderno alla Shadows Fall e con ritornelli in voce pulita quasi di stampo epic metal! Durante l’ascolto, più di una volta ci si chiede dove vogliano andare a parare questi ragazzi, i quali cercano sì di proporre qualcosa di personale e lontano dai soliti schemi in campo death-thrash, ma che il più delle volte non fanno altro che risultare una band troppo pretenziosa e dagli obiettivi poco chiari. C’è da dire che quando gli Enforsaken puntano tutto sulla potenza e sull’aggressione si riescono anche ad ascoltare degli spunti interessanti – vedi i più che discreti riff dell’opener “Witness To The Fall” o della successiva “Blacklist Assassin” – però, purtroppo, il resto della tracklist ci offre una cospicua dose dei succitati ritornelli, che, in un contesto ritmato e generalmente violento come quello in questione, finiscono per c’entrare come i cosiddetti cavoli a merenda! Per giunta, il cantante Steven Sagala quando si lancia in tali passaggi sembra in tutto e per tutto un ubriaco, cosa che rende l’intera fruizione quasi esilarante. Senza simili interventi, “Sinner’s Intuition” avrebbe anche potuto guadagnarsi una risicata sufficienza, ma sfortunatamente ci vediamo costretti a rimandare il gruppo. Davvero troppe le ingenuità presenti in questo suo lavoro.
