ENFORSAKEN – The Forever Endeavor

Pubblicato il 07/04/2004 da
voto
5.5
  • Band: ENFORSAKEN
  • Durata: 00:57:17
  • Disponibile dal: /03/2004
  • Etichetta:
  • Century Media Records
  • Distributore: Self
Streaming non ancora disponibile.

…fu così che cinque giovani di Chicago scoprirono nel 1998 il death melodico svedese e nel 2003 firmarono un contratto con Century Media… in questa riga e mezza che riguarda gli Enforsaken è riassunta la storia della media degli ascoltatori-musicisti americani d’oggi, fagocitatori famelici di novità, parassiti neanche tanto nobili del metal del vecchio continente. La prestigiosa label presenta gli Enforsaken come l’evoluzione contemporanea dei classici melodic-death, come una band che, a suo dire, è stata in grado di creare un sound fresco, non banale, il quale verrà certamente ricordato ed apprezzato anche nel prossimo futuro. Permettetemi di dissentire su tutta la linea, purtroppo non bastano le suddette parole di elogio a rendere valida una proposta come quella di cui è latore “The Forever Endeavor”, che definire derivativa è ancora un complimento. E ancora, per il successo non è sufficiente un lancio in pompa magna quando la sostanza musicale è aria fritta. Magari siamo in errore a pensar male, a chiederci se in fondo anche questo non sia il solito bluff fatto per inseguire il trend del momento…forse per qualcuno è normale che cinque semi-sconosciuti al loro primo full-length serio possano vantare tre contributi illustri dalla scena, ma chi scrive ha i suoi dubbi. L’artwork, guarda caso, è stato curato da Niklas Sundin nel più scontato stile modaiolo à la ultimi In Flames e ultimi Arch Enemy. Chris Djuricic appare in veste di co-produttore, mentre del mastering si è occupato nientemeno che James Murphy. Il feticcio Murphy, non contento, ha pensato bene di impreziosire la conclusiva “All For Nothing” con un pregevole assolo di chitarra, il quale non migliora di certo la mancanza di stimoli della musica degli Enforsaken. Come avrete intuito è proprio questo il problema che grava su “The Forever Endeavor”, un disco senz’anima, lanciato incoscientemente (ed inspiegabilmente) verso la rovina dalla label e, in minor misura, dalle tre celebrità sopra citate. Cosa avranno mai visto nella band resta un enigma…pardon, mercato possibile a parte. Altro che tanto decantata “conquista americana del suono di Gothenburg”, com’è leggibile sulla bio! Per un’ora, al di là dell’immagine e del contorno costruiti comme-il-faut, gli Enforsaken non riescono a dimostrare nulla di personale per quanto riguarda l’aspetto puramente musicale, eccettuato un discreto mestiere nel riproporre le tipicità (ormai abusate per colpa delle miriadi di band-clone) del sound di Dark Tranquillity, In Flames del periodo aureo, At The Gates e valida compagnia made in Sweden. E con ‘riproporre’ qui si intende proprio rifare, senza un minimo di personalità in sede compositiva, quello che ha portato alla ribalta i loro gruppi di ispirazione. A questo aggiungete che il lavoro non è assolutamente godibile, qualità che avrebbe alzato la votazione a sei, sei e mezzo, dimostrando che almeno i nostri erano in grado di eseguire il genere di riferimento in maniera coinvolgente per gli appassionati. Niente da fare invece, tocca sentire una mattonata, pretenziosa per giunta, che denota una probabile quanto insensata ambizione di riempire la release con tutte le intuizioni, geniali o anticipatrici per i tempi, dei gruppi sopraelencati, quasi come una summa. Dunque, che utilità potrà avere questa specie di tributo spacciato per musica originale? Va da sé che gli estimatori del death melodico preferiranno acquistare le discografie dei gruppi fondatori o delle formazioni che si mettono in questa scia con buone individualità. Peccato per la produzione valida, peccato per il talento e l’impegno discreti indubbiamente profusi dai cinque membri, ma “The Forever Endeavor” non decolla e non convince, al contrario di come ovviamente dovrebbe nelle intenzioni. Una menzione finale merita la scelta lungimirante del titolo dell’ultima track: un nome, un perché. Non ci siamo, urgono disintossicazione da Svezia e strada finalmente propria.

TRACKLIST

  1. Tales Of Bitterness
  2. The Forever Endeavor
  3. A Break From Tradition
  4. Vertigo Equilibrium
  5. Dead Night, Dead Light
  6. Cloacked In Need
  7. The Acting Parts
  8. Poison Me
  9. Redemption
  10. All For Nothing
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