ENIO NICOLINI AND THE OTRON – Cyberstorm

Pubblicato il 16/11/2019 da
voto
6.5

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Enio Nicolini, leggenda dell’heavy metal nostrano (The Black, Unreal Terror, e altri), non sembra mai essere a corto di ispirazione: gli Enio Nicolini And The Otron vanno a unirsi ai numerosi progetti in attivo del bassista pescarese, ma stavolta per dare vita a qualcosa di estremamente peculiare e singolare. Affiancato dal vocalist Ben Spinazzola, dal tastierista Former Lee Warner e dal batterista Sergio Ciccoli (Scala Mercalli), Nicolini sembra portare a compimento una ricerca sonora e compositiva che non aveva ottenuto risultati tanto interessanti nemmeno nei suoi lavori solisti.
Le dieci tracce che compongono “Cyberstorm” sono un viaggio, compatto e coerente, in un mondo che come sonorità e come immaginario si aggancia alle pulsioni dell’ipermoderno lanciato nei meandri del tecnologico e dell’inumano. Quelle pulsioni che connotano il contesto e il ritmo nevrotico della realtà ultra-contemporanea: quella ir-realtà che sembra sempre a un passo da distopie in cui il cibernetico e il robotico avranno la meglio sull’umanità.
Per realizzare tutto ciò in musica, Nicolini e soci si affidano a composizioni aspre e secche, ruvide e martellanti, dilatando le possibilità dell’heavy metal classico contaminandolo con lacerti di modernità (strizzando gli occhi all’industrial più melodico) e di sperimentazione. Le melodie vocali sono grezze ed efficaci, i synth si muovono minimali ed evocativi. Ma è la fase ritmica a essere assoluta protagonista dell’album: e non potrebbe essere altrimenti, dato che le chitarre sono state completamente escluse e tutto è affidato al potere del basso di Nicolini – affiancato da un eccellente Ciccoli dietro le pelli.
La scelta di proporre un album di heavy metal che prova a essere al contempo sia old-school che moderno escludendo le chitarre è certamente azzardata – e per certi versi anche originale e ambivalente. Il risultato non può non rimandare a certi Voivod, ma le composizioni risentono anche dell’influenza di certe esperienze degli anni Zero durante le quali mostri sacri del classic metal provavano a modernizzare il proprio sound: su tutti il Blaze di “Silicon Messiah” (Blaze Bayley ha, tra l’altro, collaborato con Enio Nicolini in passato).
Così “Cyberstorm” procede straniante ma godibile, con tracce dal riffing interessante come la titletrack e altre connotate da scelte melodiche azzeccate come “Nanoids In My Head” e “Iss Armada”. Purtroppo però l’assenza di un qualche strumento che possa rivitalizzare i brani in fase di arrangiamento inizia a sentirsi dopo poche tracce, rischiando di determinare un certo grado di ripetitività – e conseguente noia nell’ascoltatore.
“Cybestorm” è dunque una prova che rinnova e ringiovanisce per l’ennesima volta il talento di un grande musicista come Enio Nicolini: un lavoro fatto non per divertimento, ma con la serietà di chi ha intenzione di incidere nel panorama metal contemporaneo. L’esito è altalenante, non del tutto calibrato, ma è comunque il frutto di un tentativo che deve soltanto congiungersi a un giusto grado di consapevolezza che certamente non tarderà ad arrivare.

TRACKLIST

  1. Cyberstorm
  2. Ramses W45
  3. Planet X
  4. 5TH Dimension
  5. Warp Machine
  6. Iss Armada
  7. Anthios
  8. Nanoids In My Head
  9. Night Of The Hunt
  10. Timeless Love
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