ENIO NICOLINI – Heavy Sharing

Pubblicato il 10/02/2016 da
voto
5.5
  • Band: ENIO NICOLINI
  • Durata: 00:31:20
  • Disponibile dal: 09/11/2015
  • Etichetta:
  • Buil2kill Records
  • Distributore: Audioglobe

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Nella sua lunga carriera di musicista, Enio Nicolini si è occupato principalmente di donare il suo sound atavicamente grosso ed oscuro a due nomi storici dell’hard’n’heavy nazionali, gli Unreal Terror e i The Black. È quindi dal sodalizio con il vulcanico Mario Di Donato che trae origine la rinomanza nell’ambiente di Nicolini, interprete al basso anche per i due dischi di un combo ancora più underground, i liguri Akron. “Heavy Sharing” rappresenta invece il debutto solista del Nostro ed è un lavoro davvero atipico, a suo modo coraggioso e singolare. A livello strumentale ci sono soltanto basso e batteria, con quest’ultima a fungere da semplice contorno alle partiture di basso, che cercano di spianare ai diversi vocalist coinvolti un sentiero variegato ma privo di grandi scossoni, in modo che ogni cantante possa esprimersi liberamente senza dover assecondare voglie soliste eccessivamente esibite. Quando si ha a che fare con dischi dove si toglie qualcosa di importante, normalmente presente e che non si immaginerebbe mai di lasciare fuori da un normale metal album, ci si interroga sempre se questo vuoto, in questo caso quello della chitarra, sia stato colmato con qualche trucco ad hoc, oppure si sia indirizzato il suono in una direzione che non ne faccia sentire la mancanza. Per “Heavy Sharing”, purtroppo, la sensazione dominante è che l’assenza della sei corde non sia stata compensata con qualcos’altro che si sobbarcasse la sua pienezza e vivacità. L’insieme suona infatti molto scarno, tendente a un dark/doom che Nicolini ha dimostrato in passato di saper maneggiare con cura nelle band in cui milita e ha militato. È difficile però poter apprezzare le tracce qui presentate così come sono, tutte quante danno l’impressione di costituire una semplice base per un’evoluzione futura, che preveda l’inserimento di altri elementi, dalle chitarre ad arrangiamenti più corposi. Non è un caso che le singole canzoni durino molto poco e anche nelle linee vocali si esauriscano abbastanza in fretta, lasciando lo sgradevole sospetto che si concludano senza entrare veramente nel vivo. È un peccato, perché gli obiettivi che si è dato Nicolini con questo disco sono meritevoli di attenzione: l’esperto musicista abruzzese avrebbe potuto puntare a un prodotto più facile e convenzionale, al contrario ha scelto di osare qualcosa avente per forza di cose un appeal limitato e indirizzato solo a un certo tipo di appassionati. Nel lotto di brani che compongono “Heavy Sharing” emergono quelli più foschi, guarda caso dove vi è la presenza di singer maggiormente legati al suono arcano, pieno di misteri, frequentato dal bass player fin dai suoi esordi. Il sodale Luciano Palermi degli Unreal Terror compie un egregio lavoro in “Witch Hunt”, lo stesso si può dire per John Cardellino dell’Impero Delle Ombre su “Generation Dead”, di Bud Ancillotti in “Sinner’s World” e di un Morby altamente passionale in “Escape”. Un po’ poco per arrivare una sufficienza piena. Crediamo che al momento ci siano molti aspetti da perfezionare perché l’insieme basso-batteria-voce orchestrato da Nicolini possa diventare realmente avvincente.

TRACKLIST

  1. Track of Madness
  2. Unforgiveness
  3. Witch Hunt
  4. Generation Dead
  5. King on Icy Throne
  6. See the Stars
  7. Amir of Madness
  8. Sinner's World
  9. Escape
  10. Ai confini del mondo
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