7.5
- Band: ENISUM
- Durata: 00:37:28
- Disponibile dal: 27/03/2026
- Etichetta:
- Avantgarde Music
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È il rumore della pioggia che cade sulle fronde di boschi infiammati dal foliage autunnale ad accogliere l’ascoltatore alle porte di questo nuovo full-length degli atmospheric black metaller piemontesi Enisum, sintomaticamente intitolato “Autumn Embrace”.
Assurti nel tempo a capofila della scena tricolore per quanto riguarda il genere di riferimento, i tre musicisti valsusini (Lys alla chitarra e voce, Glenn al basso e Dead Soul alla batteria) possono ormai contare su un sound peculiare e ben definito, che i Nostri continuano ad affinare di disco in disco alla ricerca della perfetta compenetrazione fra musica e immaginario evocato; un sound che fa da sempre della densità umorale il suo tratto distintivo, come confermato anche in questo caso dalle note della maestosa opener “Nowhere”.
Come gli Enisum ci hanno abituato da tempo, il brano è sorretto da riff di chitarra corposi, impenetrabili e malinconici, ideale punto di incontro fra l’atmospheric black metal di band quali Winterfylleth, Agalloch e Drudkh, le contemplative suggestioni cascadiche dei primi Wolves In The Throne Room e le cupe pennellate depressive di Ellende e Nocturnal Depression, con un tocco dei Katatonia del capolavoro “Brave Murder Day” a rafforzare in modo più che pertinente il necessario respiro autunnale del brano e dell’opera tutta (suggestioni, peraltro, non nuove, nella storia degli Enisum).
Non mancano nemmeno gli abituali, rarefatti stacchi di clean guitar, uggiosi e introspettivi come la stagione dei morti comanda, nonché passibili di donare al tutto le adeguate ampiezza e dinamicità, per un risultato capace di palesare meglio di qualunque descrizione la maturità stilistica raggiunta dagli Enisum nel corso dei loro lunghi anni di militanza.
I Nostri sanno bene come trascinare l’ascoltatore nell’immaginario da essi evocato, avviluppandolo in costrutti melodici tanto immediati quanto immersivi; se a questo aggiungiamo che i sentori autunnali che permeano l’album sembrano davvero calzare come un guanto alla proposta di questi storici blackster piemontesi, possiamo senza dubbio affermare di trovarci al cospetto di uno dei loro lavori più coinvolgenti di sempre, al di là degli evidenti tratti di continuità con quanto messo sul piatto nei lavori precedenti.
Difficile, infatti, non farsi rapire dalle martellanti ossessioni della trascinante title-track, o dalle avvolgenti suggestioni di brani quali “Woods Of Lost Souls” o “Miss You” o “Sweet Autumn Of Decadence” (nelle quali le voci pulite riecheggiano anche dello spettro dei connazionali Novembre), anche se è nelle composizioni più strutturate, come “Oblivion Cave” o “Forest Breath”, che gli Enisum danno il meglio il meglio di sé, grazie al perfetto equilibrio fra evocatività e dinamicità ad esse sotteso.
A donare ulteriore peso specifico a questo “Autumnal Embrace” troviamo anche l’ottimo lavoro dietro alla consolle del celebre Øystein G. Brun (mastermind dei leggendari Borknagar), nuovamente all’opera su mixing e mastering come già successo in occasione del precedente “Forgotten Mountains”: il sound dell’album è infatti pieno, profondo e vibrante, semplicemente perfetto per valorizzare appieno le composizioni, esaltantone in modo decisivo impatto e carica emotiva.
Insomma, questo “Autumn Embrace” ha tutte, ma proprio tutte le carte in regola per confermare gli Enisum non solo ai vertici della scena atmospheric nostrana, ma anche per competere ad armi pari con i colossi della scena internazionale, potendo contare su una proposta non solo impeccabile dal punto di vista della professionalità, ma anche e soprattutto convincente ed ispirata tanto nella scrittura quanto nell’interpretazione; un emozionante viaggio nelle intense suggestioni della stagione del sonno e della contemplazione, guidati per mano da una band da tempo più che padrona della propria ‘voce’ e del proprio cammino.
