ENNUI – Falsvs Anno Domini

Pubblicato il 28/12/2015 da
voto
7.5
  • Band: ENNUI
  • Durata: 01:18:02
  • Disponibile dal: 16/11/2015
  • Etichetta:
  • Solitude Prod.

La Russia ed i molti paesi che le gravitano attorno sembrano avere una capacità incredibile di sfornare in continuazione band di qualità, votate quasi esclusivamente al black metal più rude ed oltranzista ed al funeral doom. In questo secondo caso, poi, possono contare su un’etichetta come la Solitude che è diventata, per gli amanti della lentezza più esasperata, un riferimento ed un sinonimo di qualità. Ecco quindi dalla Georgia gli Ennui, terzetto che per questa release vede la partecipazione al basso ed alla batteria (in alternanza a Serj) niente meno che Daniel degli Eye Of Solitude. La proposta di questo “Falsvs Anno Domini” è un funeral doom senza alcun compromesso: lento fino allo sfinimento, cupo e schiacciante, un muro di materia nera che ci investe, ci ingloba e non ci lascia andare, pernicioso ed intrappolante come una palude. Pezzi come “The Stones Of The Timeless” (forse punto migliore dell’intero disco) o “No Home Beneath The Stars” sono un inno alla disperazione ed alla morte, orizzonti immoti e desolati; la chitarra e la voce di David Unsaved si completano con un intreccio di melodie ripetute e dilatate, strappate dalle corde, mentre growl e scream si alternano, graffianti e cupi. Questo disco ha l’incedere tipico del genere, avanza ineluttabile lasciando un solco di vuoto nella nostra mente, come una lama che incide impietosa le nostre carni. “When Our Light Dies Forever” ci trasporta esattamente nel luogo dove la luce muore per sempre, protrae la nostra agonia per dieci minuti, impedendoci di spirare, mentre la voce, disperata, ci fa comprendere che la fine è ineluttabile e perenne. La musica sembra voler lasciare qualche sprazzo di energia, ma lo fa solo per togliercelo repentinamente, facendoci così ricadere nell’abisso creato ad arte dagli Ennui. Gli assoli di David cambiano di tanto in tanto il mood che percepiamo, trasformando la tetra disperazione in una tristezza che trasuda una malinconia al limite del sopportabile, fino alla title track che è anche la conclusione dell’album e che si trasforma negli ultimi minuti, con un drumming veloce dove la doppia cassa è pressoché continua e la velocità delle pennate accelera. La band sembra volersi accomiatare da noi in modo spiazzante, quasi risollevandoci dal pozzo di disperazione in cui ci ha scaraventato per tutta l’ora precedente o forse solo a dimostrarci che la lentezza estrema è solo un espediente stilistico per esprimere sentimenti che possono arrivare anche con altri “tempi”. Certo “Falsvs Anno Domini” non è il disco funeral dell’anno e non ha la pretesa di esserlo né di piacere a qualcuno: aderisce al genere, ne esprime gli aspetti di solitudine e soverchiante disperazione e ci dimostra perfettamente come questo sia, probabilmente, ad oggi il genere metal più estremo (o, sicuramente, il più difficile da approcciare). Non la pietra miliare del genere, dunque, ma sicuramente un disco in grado di spegnere nell’ascoltatore ogni speranza ed ogni sorriso.

Falsvs Anno Domini by Ennui

TRACKLIST

  1. Forbidden Life
  2. The Apostasy
  3. The Stones of the Timeless
  4. When Our Light Dies Forever
  5. No Home Beneath the Stars
  6. Falsvs Anno Domini
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