ENSIGHT – Hybrid

Pubblicato il 04/01/2016 da
voto
7.0
  • Band: ENSIGHT
  • Durata: 00:52:33
  • Disponibile dal: 13/11/2015
  • Etichetta: Revalve Records
  • Distributore: Masterpiece

Se siete fedeli seguaci della scena power-prog italiana, e a maggior ragione se siete stati felici dell’ultima, stupenda, uscita targata Eldritch, trovere sicuro diversi motivi di soddisfazione nell’ascoltare il qui presente “Hybrid”, disco di esordio del combo tricolore Ensight. Oltre ad avere in comune stile e sonorità, le due band toscane appena citate condividono infatti tre quinti di formazione, con il noto drummer Raffahell Dridge e i compagni Gabriele Caselli e Alession Consani ad aver militato, adesso o in passato, in entrambe le formazioni. Power-prog dicevamo quindi, e proprio nello stile della band di Holler: l’approccio chitarristico su “Hybrid” è infatti piuttosto aggressivo, dai contorni quasi thrashy, mentre la componente progressiva, più marcata che negli Eldritch,  si traduce principalmente in scelte interessanti dal punto di vista dei tempi e delle strutture, con l’attenzione per fortuna ad evitare le trappola del citazionismo di Theateriana memoria o, peggio, il classico autocompiacimento strumentale. Un pugno di canzoni sapide e dal buon contenuto tecnico è quindi quello che troviamo in questo disco, una serie di brani oggettivamente mai noiosi o sterilmente tecnici i quali, oltre ad essere apprezzabili già così, dipingono pure i contorni di un concept lirico emozionale e controverso, tratteggiante sentimenti e vicende di un peculiare essere umano nato senza attributi sessuali ma costretto, per motivi svelati nella trama, ad affrontare sfide molto più difficili che quelle dovute alla sua già difficile condizione. Pur non essendo originalissimo nel modo di approcciarsi al genere, “Hybrid” mostra di avere dalla sua buona personalità e compattezza di fondo, caratteristiche utili a qualificarlo come un prodotto focalizzato e dispersivo; però, a differenza di molti prodotti ricadenti sotto la definizione di ‘progressive’, qui si mostra anche un forte aspetto emotivo il quale, similarmente a quanto avviene negli Eldritch, conferisce forza e fruibilità al tutto. Grazie poi a una durata media delle canzoni non lunghissima e a un uso ben studiato della melodia, i Nostri riescono anche a far valere la loro arma apparentemente più potente: la versatilità del cantante Cannoletta, vocalist in grado sia di graffiare (“The Pain Society”) sia di cullare (“Words Of Dust”) grazie a un timbro in effetti piuttosto vario. Come sempre succede nei concept, inutile soffermarsi sul singolo passaggio: come dicevamo, è l’intero album a presentarci le sue caratteristiche migliori, e non il singolo brano o passaggio. “Hybrid” è un bel prodotto, maturo e composto e ideato da professionisti, e merita comodamente tutta l’attenzione che i fan di questo genere vorranno dargli. Ben fatto.

TRACKLIST

  1. Downfall
  2. Godfreak
  3. The Pain Society
  4. Hybrid
  5. Words And Dust
  6. Bloodstained
  7. Falling From Above
  8. Until The End
  9. As The World Falls Down
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.