ENSNARED – Ravenous Damnation’s Dawn

Pubblicato il 29/08/2013 da
voto
7.5
  • Band: ENSNARED
  • Durata: 00:35:00
  • Disponibile dal: 06/09/2013
  • Etichetta: Nuclear Winter Records
  • Distributore:

La leggendaria scena di Gothenburg torna finalmente a proporre una band degna della sua storia. È passato troppo tempo senza che la città svedese ci regalasse un nome da inserire immediatamente nella lista delle cosiddette “next big thing” del panorama estremo, ma ora, con l’arrivo degli Ensnared, siamo più che pronti ad aggiornare calendari e playlist. Il gruppo può tutto sommato essere visto come la risposta di Gothenburg alla Stoccolma dei ragazzacci Morbus Chron. I Nostri non sono sponsorizzati da un mito come Nicke Andersson, ma riescono comunque ad imporsi alla nostra attenzione con un EP destinato senz’altro a far scalpore, visto che hanno imboccato con decisione una strada che potrebbe portarli lontano. Le molteplici influenze che caratterizzano la loro musica confluiscono in un suono fresco e incalzante, che prende piede dalla scena proto-death floridiana di venticinque anni fa e che via via incamera innegabili spunti swedish death-black. I Morbid Angel di “Altars Of Madness” e i Dissection dei tempi d’oro sono inevitabilmente i nomi a cui immediatamente accostarli, ma gli Ensnared perseguono una loro strada che finisce sempre per spiazzarti; quando ti sembra di averli afferrati, ecco un cambio di ritmo o una linea melodica che rimette tutto in discussione. Il lavoro ha un modo personale di far proprie le varie influenze che si sentono nella musica: “Ravenous Damnation’s Dawn” è un EP che promana energia e genuinità, grazie soprattutto ad una sezione ritmica scioltissima, che fa da metronomo a tutta la band governando magistralmente i frequenti cambi di tempo. Tuttavia, il gruppo ha anche un gran senso della melodia, come si può evincere ascoltando la tagliente “With Roots Below”, dall’incedere tanto arrembante quanto sensuale e dove echeggiano atmosfere gelide che rimandano chiaramente ad un “The Somberlain”. Discorso simile lo merita “The Hungry Darkness Of Death”, traccia più strutturata (ben nove minuti) e tormentata in cui la band esplora a fondo midtempo e quell’epicità tanto cara a Jon Nödtveidt. Ciò che conquista nella musica degli svedesi, magari non immediatamente, è la naturalezza con la quale si alternano angoscia, brutalità e calma effimera. Un bilanciamento perfetto esaltato da un’ispirazione che non capita di riconoscere tutti i giorni. Per il momento cerchiamo di non esaltarci troppo, visto che, in fin dei conti, si tratta pur sempre di un EP, ma “Ravenous Damnation’s Dawn” potrebbe davvero rappresentare il trampolino di lancio verso una grande carriera.

TRACKLIST

  1. Adorations
  2. With Roots Below
  3. Kimiya ye al Molekhat
  4. The Hungry Darkness Of Death
  5. Fields Of Resurrection (CD bonus track)
  6. Baneful Blood (CD bonus track)
1 commento
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