6.5
- Band: ENSOPH
- Durata: 00:46:19
- Disponibile dal: 21/03/2006
- Etichetta:
- Cruz Del Sur Music
- Distributore: Audioglobe
Spotify:
Apple Music:
Nati come interessante formazione gotico-progressiva concettualmente legata ad un’esplorazione delle tematiche esoteriche il più possibile lontana dalle banalizzazioni non rare in una certa scena, i veneti Ensoph hanno progressivamente spostato il proprio raggio d’azione nei territori del cyber-goth di matrice Kovenantiana. Il nuovo “Project X-Katon” conferma questa tendenza e accentua l’aspetto meticcio del suono del quintetto, che qui avanza nel processo di fusione tra suggestioni industriali e rivisitazione del proprio retaggio metal. Il termine di paragone più immediato, come detto, sono i Kovenant di “Animatronics”, un’influenza che affiora a volte in modo decisamente tangibile nel suono degli Ensoph; i nostri, però, dimostrano di prediligere un approccio più intellettuale alla materia e evitano l’assuefazione da quattro quarti danzereccio, lasciando spazio a figure ritmiche più complesse. L’album è ricco e stratificato, ma difficile; mancano un paio di ritornelli davvero vincenti, la capacità di catturare l’ascoltatore senza perdere in impatto. In questo senso gli Ensoph non sembrano aver trovato un equilibrio solido: brani come “D-Generation”, pur dimostrando ricercatezza di arrangiamenti e intelligenza melodica, risultano difficilmente fruibili, poco accattivanti. “Project X-Katon” è un buon disco, indubbiamente maturo, ma il suono degli Ensoph ha bisogno di un’ultima messa a punto per potersi confrontare con quello dei grandi senza dover mettere da parte l’interessante retroterra concettuale sul quale si regge.
