ENTOMBED – Inferno

Pubblicato il 05/09/2003 da
voto
6.0
  • Band: ENTOMBED
  • Durata:
  • Disponibile dal: /08/2003
  • Etichetta: Music For Nations
  • Distributore: Audioglobe

Gli Entombed sono una band che non finirà mai di stupire, spiazzare e persino far incazzare i propri fan. Col precedente “Morning Star” avevano fatto gioire praticamente tutti grazie ad un disco che, senza perdere l’immediatezza e la sfrontatezza dei loro lavori più recenti (“Uprising” su tutti), aveva recuperato l’irruenza e la forza scardinatrice tipicamente death metal dei loro esordi. Un vero monster album che era riuscito nell’impresa di mettere d’accordo vecchi e nuovi fan. Con questo nuovo “Inferno” però gli Entombed hanno ben pensato di ritornare sui propri passi e di mettere da parte la nostalgia per il death metal e per i tempi che furono. Si sono riavvicinati alle sonorità più scanzonate apparse sul loro penultimo lavoro e hanno sfornato una sorta di “Uprising 2”, prodotto in maniera peggiore e qualitativamente inferiore ad entrambi i dischi precedenti. E’ soprattutto il suono generale dell’album a non convincere, sì grezzo, ma troppo esile e moscio, ed anche alcuni episodi, concentrati soprattutto nella parte centrale, lasciano piuttosto a desiderare, eccessivamente controllati per una band come la loro. Non ci sono brani particolarmente brutti o scadenti, ma, a ben guardare, si finisce per esaltarsi realmente solo nei pezzi più aggressivi e pesanti, ovvero “The Fix Is In”, “Incinerator”, “That’s When I Became A Satanist” e “Flexing Muscles”. Il resto scorre via quasi inosservato e ciò, lasciatecelo dire, è una cosa gravissima per un album degli Entombed. Intendiamoci, è ammirevole e giusto che la band sperimenti e che non si fossilizzi sulle solite sonorità, ma ad un certo punto dovrebbe però riuscire a capire cosa le riesce bene e cosa no. “Inferno” non deve assolutamente essere considerato un brutto lavoro, ma è innegabile che rappresenti un passo indietro per Uffe Cederlund e compagni dopo un paio di lavori eccezionali. Alla prossima, sperando nel loro ennesimo cambio di idea.

TRACKLIST

  1. Retaliation
  2. The Fix Is In
  3. Incinerator
  4. Children Of The Underworld
  5. That´s When I Became A Satanist
  6. Nobodaddy
  7. Intermission
  8. Young & Dead
  9. Descent Into Inferno
  10. Public Burning
  11. Flexing Muscles
  12. Skeleton Of Steel
  13. Night For Day
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