ENVISION – Ecoillogical Babel

Pubblicato il 10/07/2002 da
voto
8
  • Band: ENVISION
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Distributore: Self
Streaming non ancora disponibile

C’è aria di tempesta nelle scuderie NoBrain, è in arrivo un’onda anomala che spazzerà via ogni vostro dubbio circa le potenzialità effettive del mercato nu metal nazionale. Da Parma con furore, il new-school hardcore degli Envision farà tremare le casse del vostro stereo fino a farle esplodere, preparatevi perchè l’impatto che subirete sarà davvero devastante, un sound granitico, potente e incisivo, merito anche di un eccezionale lavoro di registrazione, finalmente una band che sa il fatto suo e pur ispirandosi alle matrici e agli schemi dei principali esponenti del nu metal d’oltre oceano, come Machine Head e Earth Crisis, propone del materiale convincente e molto personale. Il debutto discografico di questa band risale al 1999 per l’etichetta belga Next Sentence, già produttrice di altre importanti realtà musicali europee come Negate e Deformity, con un ottimo EP intitolato “The Season Of Indifference”, supportato da un intensa attività live, attraverso le principali città europee, che ha impegnato la band fino al 2001 giungendo così al contratto con la nostrana NoBrain. “Ecoillogical Babel” è il frutto di quasi un anno di lavoro, primo full-lenght e motivo di grande orgoglio per la band e per la stessa etichetta, il disco ha potuto vantare la partecipazione di un ospite illustre, GL Perotti degli Extrema che ha inciso alcune backing vocals su due tracce: “Yelding To The Pharaohs” e “The Empire Of Dust”. Dieci brani sul disco, per una spaventosa miscela di hardcore e nu metal, il tutto arricchito da intarsi elettronici azzeccatissimi e mai scontati, Il brano d’apertura, “Rise” toglie letteralmente il respiro, sono veramente curioso di assistere ad un live di questa band per saggiarne l’effettivo potere devastante su di una folla inferocita, bisogna riconoscere che l’elevata qualità del materiale proposto è in grado di competere tranquillamente con le migliori produzioni del panorama estremo di questi ultimi anni, l’essenza del metal moderno senza fronzoli, la rabbia e l’immediatezza, la potenza controllata e l’aggressività, è tutto racchiuso nei quarantasei minuti di “Ecoillogical Babel”, chitarre massicce e graffianti, tempi serrati e un cantato personale che unisce le timbriche di un Rob Flynn dei tempi gloriosi di Burn My Eyes con l’elasticità e l’interpretazione di ottimi frontmen come Phil Anselmo e Max Cavalera. Non credo ci sia altro da aggiungere, per cui sbrigatevi a comprare questo disco o verrete puniti con quindici anni di Laura Pausini nello stereo.

TRACKLIST

  1. Rise
  2. The Empire Of Dust
  3. Yielding To The Pharaohs
  4. Warfare2002
  5. Killed Twice
  6. Human Overconfidence
  7. Portrait Of An Hermit
  8. To Yourself
  9. No Trace
  10. Lost In Solitude Again
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