ENVY – All The Footprints You’ve Ever Left And The Fear Expecting Ahead

Pubblicato il 10/05/2004 da
voto
6.5
  • Band: ENVY
  • Durata: 00:49:39
  • Disponibile dal: 07/04/2004
  • Etichetta:
  • Rock Action Records
  • Distributore: Self

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Una domanda sorge spontanea, dopo qualche ascolto del disco qui recensito: quanto può realmente interessare, al pubblico europeo, un album di post-core “made in Japan”, vecchio di un paio d’anni e pure cantato in lingua-madre? All’apparenza sembrerebbe davvero poco, e di certo non si riesce (e non si può) considerare “All The Footprints You’ve Ever Left And The Fear Expecting Ahead” degli Envy un lavoro fondamentale e/o necessario; d’altra parte, però, ci sembra corretto e doveroso fare i complimenti alla scozzese Rock Action Records, alla quale va il merito di avere ristampato il CD e di averlo reso disponibile in tutta Europa. Già, perché gli Envy, in Giappone, non sono gli ultimi arrivati: undici anni di attività e parecchie pubblicazioni all’attivo sono il loro biglietto da visita e, pur formulando di nuovo la dubbiosa domanda iniziale, dobbiamo ammettere che il post-core psichedelico e post-apocalittico (ma anche pre-apocalittico, si potrebbe dire, a causa della “sensazione di catastrofe imminente” che suscita la musica del quintetto orientale), udibile fra i solchi del dischetto, non è assolutamente deprecabile. La produzione e il mixaggio sono parecchio caotici e, soprattutto nei momenti di maggior parossismo, creano un muro sonoro fin troppo abrasivo e malato…ma in questo genere non è poi un così grande difetto; nelle parti più tranquille, delicate e soffusamente malinconiche, pregne della particolare tristezza che solo il monotono cantato giapponese riesce a trasmettere, i suoni fuoriescono puliti e piacevoli, donando alle song profondità e spessore. Song che si alternano, quindi, tra sfuriate post-core, ipnotiche e stranianti, e passaggi acustici molto caratteristici: “A Cradle Of Arguments And Anxiousness”, ad esempio, è il pezzo che meglio rappresenta gli Envy, grazie alla sua andatura medio-veloce, imposta da una chitarrina sempre pronta ad esplodere in sequenze metalliche dilatate e neanche troppo violente. E se “Farewell To Words” e “Lies And Release From Silence” non ci convincono pienamente, arriva la bellissima “Mystery And Peace”, con i suoi sbalzi d’umore e le parti di voce pulita, a riportare l’album verso l’ambito traguardo della sufficienza. Sufficienza poi abbondantemente guadagnata con la conclusiva “Your Shoes And The World To Come”, la quale ci conduce davvero ad un passo dall’Apocalisse, quasi come se ci trovassimo impotenti in pieno Hiroshima centro, ad osservare la Morte piovere dal cielo…Album adatto ai più curiosi esploratori della scena post-core, e a chi vuole scoprire un’altra interessante proposta, proveniente da un Paese che, musicalmente, ci regala spesso piccole e gradite sorprese.

TRACKLIST

  1. Zero
  2. Farewell To Words
  3. Lies And Release From Silence
  4. Left Hand
  5. A Cradle Of Arguments And Anxiousness
  6. Mystery And Peace
  7. Invisible Thread
  8. The Spiral Manipulation
  9. A Cage It Falls Into
  10. The Light Of My Footprints
  11. Your Shoes And The World To Come
7 commenti
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