EOSPHOROS – Eosphoros

Pubblicato il 18/10/2018 da
voto
7.0
  • Band: EOSPHOROS
  • Durata: 00:45:13
  • Disponibile dal: 12/10/2018
  • Etichetta: Iron Bonehead Prod.
  • Distributore:

Dietro il progetto Eosphoros si celano alcuni esponenti della scena death-doom del cosiddetto Pacific Northwest, territorio anche noto come Cascadia che negli ultimi tempi è diventato noto al pubblico metal in seguito all’esplosione dei Wolves In The Throne Room e di vari loro seguaci. Con questa nuova band, musicisti provenienti da Shrine Of The Serpent, Triumvir Foul e Shround Of The Heretic si cimentano in un black metal oscuro, malinconico e ossessivo, che accentua la malizia dell’ormai classico suono cascadian attraverso un riffing di chitarra più tagliente e, in generale, una severità che rimanda spesso alla scuola black finlandese. Quest’ultima è per lo più nota per le sue sonorità tanto tese quanto evocative e il debut album degli Eosphoros sembra a volte porsi come una risposta nordamericana a questa formula, sviluppandosi secondo i canoni di un minimalismo sferzante, sebbene regolarmente si apra appunto a più di una parentesi melodica. Un’atmosfera nebbiosa caratterizza i brani e il dolore risulta spesso il sentimento portante del lavoro; in certi tratti non mancano quindi rimandi ai soliti vecchi classici – primi Ulver in particolare – ma tutto sommato la band non si abbandona mai a vere e proprie cadenze folk, privilegiando una tensione che appare saldamente ancorata nel presente. Gli statunitensi sottolineano la loro natura minacciosa con l’autocelebrativa “Feral Heart”, tuttavia è con la lunga e conclusiva “Sylvan Apotheosis” che il terzetto riesce a dispensare i migliori sussulti, offrendo una suite che alterna colpi di frusta e profondo pathos crepuscolare. Poteva starci uno scivolone in quegli ambienti vagamente pretenziosi nei quali tanti gruppi ammiratori dei suddetti WITTR spesso tendono a crogiolarsi, ma la contemplazione della natura e il concept sonoro targati Eosphoros non rientrano più di tanto in tali canoni. Si percepiscono decisione e prontezza durante l’ascolto di questo omonimo debutto: i brani scorrono fatalmente e certo ermetismo tipico del filone finisce presto per diventare un ricordo. Buona la prima.

TRACKLIST

  1. Promethean Fire
  2. Dross
  3. Trance of Annihilation
  4. Feral Heart
  5. Solitude
  6. Sylvan Apotheosis
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.