ERDVE – Epigrama

Pubblicato il 26/05/2026 da
voto
7.5
  • Band: ERDVE
  • Durata: 00:42:48
  • Disponibile dal: 29/05/2026
  • Etichetta:
  • Season Of Mist

Gli Erdve sono decisamente un gruppo fuori dagli standard: nato a Vilnius nel 2016, il quartetto ha dato alle stampe due album, “Vaitojimas” nell’anno successivo e “Savigaila” nel 2021, che si contraddistinguevano per un suono senza compromessi, un misto di metal, sludge, hardcore e un pizzico di industrial con testi in lituano e qualche tratto sperimentale, ma soprattutto dotato di una forte energia.
Il carattere non pienamente convenzionale della band è evidente anche in scelte quali la ricerca di luoghi inconsueti in cui esibirsi (quali chiese e carceri della loro città), e la ferma volontà di avere il controllo diretto su tutte le fasi della creazione dei loro lavori, dalla composizione alla registrazione, fino alla masterizzazione e all’artwork.

Il terzo disco arriva a ben cinque anni da “Savigaila”, pausa che la band ha ritenuto necessario prendersi per ristabilire il proprio rapporto con la musica, ma questo lungo periodo di riposo non sembra aver attenuato la furia degli Erdve: “Epigrama” è un concentrato di ritmi assillanti, chitarre taglienti ed una voce che esprime rabbia e dolore.
Godflesh, Killing Joke e Converge si fondono in brani semplici in quanto a struttura, ma non scontati nel loro sviluppo e valorizzati da una produzione corposa, in grado di rendere distinguibili con chiarezza i vari strati sonori. A smorzare la tensione, alcuni inserti elettronici ben inseriti nel contesto e capaci di bilanciare un’intransigenza che in passato rappresentava il punto di forza ma anche il limite della proposta, e che invece ora appare meglio gestita grazie a questa evoluzione decisa in fase di scrittura.
Se la componente legata all’impatto nella musica dei lituani non è mai stata in discussione, un brano come “Trukmė”, con i suoi cambi di direzione inaspettati, è emblematico di come gli Erdve abbiano acquisito la capacità di costruire atmosfere che vadano oltre il muro di suono. I toni apocalittici di “Raukšlės” ben si fondono con cupi passaggi ambient, in “Ydos” viene introdotta almeno un po’ di melodia, mentre altri episodi quali “Nyra” o “Skepsis” non si perdono in sottigliezze e colpiscono dritto per dritto con riff pesantissimi e bassi pulsanti.
Non è un cambio di rotta, in quanto gli elementi caratteristici ci sono ancora tutti, piuttosto un affinamento verso una forma più logica e bilanciata: il substrato musicale prevede gli stessi ingredienti del passato ma, mentre “Savigaila” lasciava un’impressione di incompiutezza dovuta ad un approccio senza compromessi, l’introduzione di momenti più ragionati porta in dote una maggiore digeribilità, senza intaccare l’effetto urticante.

Se “Savigaila” rappresentava già un buon biglietto da visita pur non essendo ancora un disco pienamente maturo, troppo monolitico nella sua espressione e monocorde in quanto a dinamiche, “Epigrama”, appianando questi difetti, ci consegna un gruppo cresciuto nella composizione di pezzi che, pur sempre legati da un’anima oscura ed aggressiva, risultano più a fuoco: quello degli Erdve è sempre un assalto frontale ma, grazie all’equilibrio finalmente raggiunto, il risultato ottenuto è più efficace.

TRACKLIST

  1. Epigrama
  2. Nyra
  3. Skepsis
  4. Ydos
  5. Trukmė
  6. Svertas
  7. Raukšlės
  8. Skleistis
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