EREGION – Age Of Heroes

Pubblicato il 27/12/2019 da
voto
6.5
  • Band: EREGION
  • Durata: 00:45:32
  • Disponibile dal: 13/12/2019
  • Etichetta:
  • Rockshots
  • Distributore: Audioglobe

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Anche nelle ultime settimane del 2019 sembra proprio che il power metal non abbia ancora finito di giocare tutte le sue carte, e in questo caso è nuovamente una band italiana a essere protagonista di una nostra recensione. Il secondo album dei torinesi Eregion, prodotto presso Rockshots Records, rappresenta probabilmente una delle ultime uscite di cui parleremo prima dello scoccare del 2020: una stuzzicante combinazione di power e folk, con in più una sana dose di heavy metal britannico a svolgere il ruolo di collante.
Come dichiarato dalla band stessa, ascoltando questo “Age Of Heroes” si possono distinguere le influenze di formazioni quali Iron Maiden, Sabaton e Alestorm, utilizzate ad hoc per valorizzare un concept basato interamente sulle gesta di antichi eroi e dei. Con queste premesse, c’è poco bisogno di dire che l’epicità di stampo classico sia una caratteristica pressoché imprescindibile; dopo l’intro “Sacred Woods”, questa può essere rappresentata in modo più diretto e metallico, come nella iniziale e cantabile “Wings Of Eagle”, o dando più spazio alla componente vicina al festaiolo identificabile nelle successive “Jotunheim” e “The Stolen Hammer”, nella quale spiccano degli inserti folk rimasti relativamente nascosti nei minuti precedenti. In “Ascalon (Siege And Demise)” l’elemento che emerge inizialmente è senz’altro il grintoso seppur derivativo guitar work, almeno fino al sopraggiungere della lenta e dolce fase finale, cantata interamente dalla violinista Letiziamaria Gatti, che a suo modo è riuscita a stupirci più del suo collega Mauro Colbacchini dietro al microfono. “Hands Of Aesir” e la ballad “Balder’s Bane” risultano forse un po’ anonime, ma comunque gradevoli nella loro voglia di proporsi in modo quasi eroico, prima della tanto attesa fucilata power “Hermond The Brave”, che sicuramente non si distingue in modo particolare all’interno dei vari repertori ascoltati quest’anno, ma decisamente riesce a fomentare il fruitore al punto tale da riuscire a classificarsi come uno dei migliori estratti del pacchetto odierno. Adrenalina che si ripresenta nelle finali “New Order” e “O-Hey O-Ho”, dopo essersi interrotta temporaneamente con la cadenzata e ben proposta “I Hel”, confezionando così dei vagiti conclusivi decisamente più convincenti rispetto alla prima metà del prodotto, eccezion fatta per l’ottima opener sopracitata.
Come detto anche in altre recensioni precedenti, uscire sul mercato nel 2019 con un disco power metal oriented è sicuramente un atto abbastanza eroico, considerando la mole di lavori affini con cui già abbiamo avuto modo di confrontarci, di cui molti dotati di un livello qualitativo ben superiore a qualsiasi aspettativa; tuttavia è anche vero che la fortuna aiuta gli audaci, e per quanto questo “Age Of Heroes” non sia riuscito ad esaltarci al livello di parecchi altri, ci piace comunque pensare che gli Eregion possano arrivare a lasciare il loro piccolo segno nel mercato; considerando inoltre che parliamo di una realtà italiana, il nostro augurio non può che avere una ulteriore valenza. Infine, qualcuno sostiene che il genere in questione stia nuovamente tornando sulla cresta dell’onda, il che rappresenta sicuramente un fatto da tenere d’occhio per tutti coloro che nutrono la speranza di farsi un nome nella scena.

TRACKLIST

  1. Sacred Woods
  2. Wings Of Eagle
  3. Jotunheim
  4. The Stolen Hammer
  5. Ascalon (Siege And Demise)
  6. Hands Of Aesir
  7. Balder's Bane
  8. Hermond The Brave
  9. I Hel
  10. New Order
  11. O-Hey O-Ho
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