ERGOT – Decade

Pubblicato il 18/11/2025 da
voto
8.0
  • Band: ERGOT
  • Durata: 00:39:17
  • Disponibile dal: 28/11/2025
  • Etichetta:
  • ATMF

Avevamo perso le tracce di Lord Ergot e della sua quasi omonima creatura dopo la pubblicazione, avvenuta nel 2015, del full-length di debutto “Victims Of Our Same Dreams”, e lo ritroviamo ora, pronto a tornare sulle scene con un album nuovo di zecca (sintomaticamente intitolato “Decade”), in rampa di lancio su etichetta ATMF per la fine di questo intenso mese di novembre.

Di acqua sotto i ponti, in casa Ergot, ne è passata tanta, nel corso di questi due lustri, e questo risulta evidente fin dalle prime note dell’opener “Notte Senza Fine”; sebbene il trademark di fondo resti inconfondibilmente ‘Ergot al 100%’, a partire dal guitar riffing, è innegabile come la musica dei Nostri abbia fatto un notevole balzo in avanti dal punto di vista della maturità, della personalità e della definizione: dove una volta, a prevalere, era l’indole raw e fieramente isolazionista (di chiara derivazione Burzum ‘prima maniera’), ora, a spiccare, sono una rinnovata raffinatezza nonché una notevole cura per i dettagli, riscontrabile tanto nelle partiture quanto negli arrangiamenti.
Elementi, questi, capaci di avvicinare l’attuale proposta degli Ergot alla ricchezza del sound di scuola svedese (Shining, Watain e Funeral Mist su tutti), pur senza rinunciare all’algido rigore della scena norvegese primigenia e agli intensi sentori depressive che da sempre ne caratterizzano l’operato.
‘Varietà’ sembra essere la parola d’ordine, in questo brano che inaugura il nuovo corso della one-man band triestina: sebbene, nell’album, a prevalere siano in generale i tempi medio-lenti, si passa comunque da bellicose sfuriate scandite da implacabili blast-beat a porzioni dove a dominare sono atmosfere lugubri e malinconiche, per poi trovarsi avvinti da aperture clean e squarci melodici di grande efficacia.
Umbratili sentori notturni e riflessi di oscura introspezione attendono l’ascoltatore fra i solchi delle avvolgenti “Quel Sogno Che Incombe” e “Tutto Niente Nessuno”, brani che mettono in evidenza quanto la scelta dell’italiano come lingua esclusiva per la stesura delle liriche abbia contribuito in modo sostanziale al passo in avanti fatto registrare dai Nostri dal punto di vista della personalità, mentre le intense “Alterego 666” e “Omni” mettono in evidenza come le passate tendenze ‘ambient’ nude e crude del progetto abbiano ora lasciato il posto a un approccio più sfumato, brumoso, ricco e sfaccettato, per quanto riguarda i costrutti atmosferici, avvicinando la proposta degli Ergot, sotto questo aspetto, a quella di act quali Evilfeast ed Elffor.

Questo doloroso e catartico viaggio fra le ombre dell’animo umano si conclude sulle note della lunga e ammaliante “Riflesso Di Mille Realtà”, degna chiusura, a base di aperture atmosferiche dai toni ‘romantici’ (nel senso teutonico e ottocentesco del termine) e struggenti melodie, per un album che ci riconsegna gli Ergot in forma più che smagliante.
Se amate il lato più introspettivo, emotivo e catartico del black metal, questo “Decade” è un lavoro che non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire.

TRACKLIST

  1. Notte Senza Fine
  2. Quel Sogno Che Incombe
  3. Tutto Niente Nessuno
  4. 11 11
  5. Alterego 666
  6. Omni
  7. Riflesso Di Mille Realtà
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