ERODED – Engravings Of A Gruesome Epitaph

Pubblicato il 05/08/2012 da
voto
7.0
  • Band: ERODED
  • Durata: 00:39:13
  • Disponibile dal: 29/06/2012
  • Etichetta:
  • Konqueror Records

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Il sottobosco italiano è ormai una inarrestabile fucina di death metal band. Le fila di questa armata si stanno facendo sempre più folte e la concorrenza tra esse sta irrimediabilmente aumentando, cosa che sta portando a una generale crescita del livello qualitativo e, di conseguenza, a prodotti sempre più validi e curati. Oggi abbiamo a che fare con i piemontesi Eroded, dediti a sonorità old school che nello stivale sono state negli ultimi tempi soprattutto ad appannaggio di realtà come Horrid, Undead Creep o Profanal. “Engravings Of A Gruesome Epitaph” è il debut album dei ragazzi, il primo lavoro sulla lunga distanza dopo un paio di demo rilasciati fra il 2006 e il 2007 (successivamente inclusi nella compilation “Eroded”). Il sound, come spesso avviene tra gruppi votati a questo sotto-genere, è dominato in particolar modo da influenze della prima ondata swedish death metal, con gli Entombed dei primi due full-length, i Dismember e i Nirvana 2002 ad assumere il ruolo di principali punti di riferimento in sede sia di riffing di chitarra che di ritmiche. I suoni, tuttavia, pur facendo indubbiamente leva sul classico muro di chitarre zanzarose alla Sunlight Studios, posseggono qui un impatto e una “nitidezza” complessiva che sembrano guardare sia a produzioni più recenti (Demonical), sia a quelle band che negli anni ’90 avevano provato a prendere un po’ le distanze da certi clichè (Desultory, ad esempio). Nel complesso, il materiale di “Engravings…” risulta assemblato con buon gusto: la personalità in dote alla formazione è per forza di cose limitata, ma i brani proposti scorrono spigliatamente, riuscendo a inculcarsi nella mente di chi ascolta soprattutto quando il riffing si fa più rotondo e i cambi di tempo maggiormente pronunciati. “Murderous Univocity”, “Gruesome Textures Of Fire”, “Baptismal Epitaph” e “Thousand Cults Of Sterility” (che sa parecchio di primi Unleashed) risultano infatti di gran lunga gli episodi migliori del lotto, in quanto forti di un maggior numero di stop’n’go e ripartenze rispetto agli altri. Gli Eroded dovrebbero magari cercare di valorizzare in maniera più ampia aspetti quali groove ed orecchiabilità, che sono da sempre nel DNA del vecchio death metal svedese; così facendo, il loro operato guadagnerebbe sia di impatto che di immediatezza. Quanto mostrato su “Engravings…”, comunque, merita già considerazione da parte di tutti i fanatici del death metal vecchio stampo: rispetto a varie uscite presentateci di recente dalle più note etichette del filone, questo disco pare avere una marcia in più.

TRACKLIST

  1. Murderous Univocity
  2. Gruesome Textures Of Fire
  3. Baptismal Epitaph
  4. A Light As Corruptor Magma
  5. Thousand Cults Of Sterility
  6. Gnostic Wolves
  7. Ecpyrosis
  8. Contrived Abomination (Reward Thy Servants)
  9. Psalms Of Hate
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