7.0
- Band: ESCAPE THE FATE
- Durata: 00:38:30
- Disponibile dal: 16/04/2021
- Etichetta:
- Better Noise Music
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Giovani veterani. Sebbene abbiano da poco passato la trentina, gli Escape The Fate sono infatti ormai arrivati al settimo album in studio e, nonostante gli stravolgimenti di line-up (il batterista è l’unico sopravvissuto della formazione originale), sono ancora sulla cresta dell’onda, pur senza aver mai davvero raggiunto il giro che conta. Se sarà questo nuovo “Chemical Warfare” a permettere loro il definitivo salto di qualità solo il tempo ce lo dirà, ma di sicuro l’accoppiata con l’hit-maker John Feldmann (già al lavoro con la band ai tempi di “This Is War”, ma anche con Blink-182, Good Charlotte e 5 Seconds Of Summer) porta la formazione di Las Vegas a sfornare un disco che ha sulle orecchie lo stesso effetto di un pacco di orsetti gommosi sui denti. Detto che la data di scadenza è probabilmente la stessa di uno yogurt, fin dall’opener “Lightning Strike” si percepisce come tutto sia studiato alla perfezione per far muovere piedino e/o culetto, aspetto ancora più evidente con il singolone “Invincible” (inno motivazionale impreziosito dagli arrangiamenti della violinista Lindsey Stirling) e “Unbreakable”, marcetta che sembra uscita dalla penna dei migliori Fall Out Boy, già pronta per l’heavy rotation di spalla ad un cartoon Pixar. La titletrack si muove sulle stesse frequenze pop, ma nel resto della tracklist il menù si fa più vario, tra echi di pop-trap (“Erase You”), alternative (“Not My Problem”, con Travis Barker dei Blink-182), nu-metal (“Demons”), rock da stadio (“Ashes (Broken World)”) e l’immancabile ballad, stavolta però con un piacevole retrogusto anni ’80 (“Walk On”). Un bel fritto misto, dove il prefisso ‘pop’ ricorre molto più spesso del suffisso ‘core’ (per la verità assente, al netto di un paio di breakdown in “Burn The Bridges”), il che rappresenta un fattore di rischio ma non necessariamente di demerito. Per quanto ci riguarda, al netto delle considerazioni sull’effettiva longevità dell’album, possiamo dire di esserci spesso divertiti durante l’ascolto di “Chemical Warfare”; tanto basta per promuovere questo nuovo corso degli Escape The Fate, pronti a capitalizzare l’esperienza degli ultimi quindici anni per allargare la propria fanbase.
