7.0
- Band: ESCAPE THE FATE
- Durata: 00:38:41
- Disponibile dal: 30/10/2015
- Etichetta:
- Eleven Seven Music
- Distributore: Warner Bros
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Your eyes are full of hate, forty-one. That’s good. Hate keeps a man alive. It gives him strength. Sebbene la citazione di Ben Hur sia nota soprattutto per essere presente su “Something Wild”, indimenticato disco d’esordio dei Children Of Bodom, all’apparenza si presta bene anche per descrivere il quinto disco degli Escape The Fate – “Hate Me”, appunto -, ispirato dalla ‘campagna d’odio’ intorno alla band. Persa per strada la coppia di asce titolare, formata dai fratelli Michael e Monte Money, la formazione capitanata da Craig Mabbit si presenta con una line-up ristretta a quattro elementi (con la new entry Kevin Thrasher alla chitarra solista e al basso, mentre il bassista TJ Bell è ora alla chitarra ritmica), e più che mai decisa a trasformare il rumore dei nemici in linfa vitale, come lo Special One insegna(va). Per la verità, la rabbia, se tale si può definire, sembra limitata giusto all’opener “Just A Memory”, primo singolo in cui le reminiscenze metalcore degli esordi vanno a braccetto con la NWOAHM degli Unearth, mentre già dalla successiva “Live For Today” emerge con prepotenza la ricerca del ritornello perfetto. Coadiuvato in questo senso da un vecchio volpone come Howard Benson, quinto membro aggiunto in fase di arrangiamento, il quartetto di Las Vegas infila una serie di pezzi vincenti come “Remember Every Scar” (secondo singolo accostabile agli ultimissimi Bring Me The Horizon), la marcetta “Get Up, Get Out” (perfetta in sede live) o il divertente sugar-core di “Les Enfants Terribles”. Chi non amasse il caffè amaro può berlo ascoltando le iper-zuccherine “Breaking Me Down” e “Let Me Be”, entrambe di buona fattura anche se dallo smaccato gusto pop, ma in generale l’intera tracklist si muove su coordinate abbastanza leggere, preferendo i dettami evangelici (‘porgi l’altra guancia’) al più metallico ‘fight fire with fire’. Ad ogni modo, ovviamente per gli estimatori di questo tipo di sonorità, “Hate Me” risulta un dischetto ben suonato e prodotto, probabilmente il più riuscito nella discografia degli Escape The Fate.
