ESCUELA GRIND – Dreams On Algorithms

Pubblicato il 15/10/2024 da
voto
6.0
  • Band: ESCUELA GRIND
  • Durata: 00:30:04
  • Disponibile dal: 18/10/2024
  • Etichetta:
  • MNRK Heavy

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Gli Escuela Grind sono, a parere di chi scrive, un gruppo molto rappresentativo di quella che attualmente potrebbe essere la formula vincente per una band di musica estrema in termini di successo materiale e ampio riscontro da parte del pubblico di riferimento.
La band è ormai decisamente nota in ambito grindcore e punk in generale: ciò è dovuto a un cocktail molto funzionale per quanto riguarda la relativa esposizione sia dal vivo sia online, laddove il gruppo è da un lato regolarmente impegnato sul fronte concertistico, dall’altro è molto chiacchierato a causa di recenti controversie riguardanti alcuni membri della band e il proprio management – questioni su cui però preferiamo non dilungarci, laddove i più curiosi potranno facilmente reperire online tutte le informazioni a riguardo.
Il nome degli Escuela Grind resta più in generale molto chiacchierato e sulla bocca di molti appassionati del genere, risultando spesso divisivo per un pubblico di fatto ripartito tra chi effettivamente li segue con entusiasmo e chi invece li critica nettamente.
A ben vedere, generalmente si parla invece ben poco in senso stretto della musica dei Nostri, oggi alla prova del terzo full-length pubblicato, come nel caso del precedente “Memory Theater”, dal colosso MNRK Heavy e intitolato “Dreams On Algorithms”. La formula rimane pressoché invariata, laddove gli Escuela Grind ci propongono un lotto di dieci pezzi dalla durata media di due minuti e mezzo del loro mix di death metal old-school, powerviolence e grindcore per poco più mezz’ora di musica a onor del vero non molto esaltante.
Seppur perfetto dal punto di vista della produzione, affidata ai guru Kurt Ballou per il mix e Nicholas Townsend per il mastering, il nuovo album della band ci sembra invece piuttosto banale dal punto di vista strettamente contenutistico: il tipo di songwriting è ormai ampiamente collaudato e non potrebbe nemmeno essere altrimenti, data la regolarità con cui gli Escuela Grind pubblicano materiale – la cui unica variabile risulta di fatto il minutaggio dei pezzi nella discografia della band, drasticamente ridotto in passato per quanto riguarda le composizione di stampo prettamente powerviolence.
Ancora una volta, a pezzi di stampo più hardcore e grindcore come “Always Watching You” o “Scorpion”, si alternano parentesi vicine al death metal old-school dal sapore più punk, come nel caso di “Moral Injury” o “Toothless”, laddove un buon bilanciamento tra le parti viene raggiunto dai Nostri nella composizione effettivamente più varia e movimentata, la sesta traccia “Animus Multiform” – probabilmente il pezzo migliore di tutto il disco.
La performance inoltre resta generalmente di livello, laddove ognuno dei membri si muove a proprio agio a livello strumentistico in rapporto a quanto il genere proposto richieda anche grazie alla importante attività concertistica tenuta e al conseguente incremento della padronanza della strumentazione – ad esclusione però del tentativo di inserimento di parti vocalizzate e melodiche da parte della cantante Katerina Economou nella composizione in chiusura del disco intitolata “Turbulence”, decisamente da dimenticare nella sua totalità.
L’incedere dei pezzi è tuttavia a tratti faticoso, non fornisce spunti interessanti al fine della sedimentazione dei pezzi nella memoria anche in seguito ad ascolti ripetuti, né presenta una particolare dinamicità compositiva, risultando di fatto monotono nel suo complesso e a tratti decisamente molto anonimo. Si ha più in generale l’impressione che la musica degli Escuela Grind venga in senso ampio concepita pensando soprattutto ai risvolti materiali e pratici di una pubblicazione discografica, laddove gli EP e gli album regolarmente realizzati assumono molto i tratti di una sorta di ciclico ‘biglietto da visita’, realizzato al solo scopo di giustificare l’organizzazione dell’attività concertistica più intensa e regolare, e senza dunque troppo preoccuparsi di realizzare dischi che possano effettivamente essere ricordati nel tempo per la qualità della musica in essi racchiusa.
L’impatto che i pezzi di “Dreams On Algorithms” potranno creare dal vivo è sicuramente intuibile, considerazione peraltro applicabile a tutto il materiale pubblicato sinora dalla band; tuttavia, ci sentiamo di affermare come il nuovo album degli Escuela Grind sia di fatto un prodotto poco esaltante dal punto di vista dell’ascolto in senso stretto, non contenendo pezzi particolarmente memorabili o degni di nota dal punto di vista del songwriting.
Anche in questo aspetto ci sentiamo di considerare la band come effettivamente rappresentativa di una tendenza piuttosto caratteristica dell’attuale stato delle cose della musica pesante in generale, al momento per certi aspetti più concentrata sugli aspetti tecnici e pratici strettamente riferiti all’ambito dell’intrattenimento live e online e meno attenta, invece, alla realizzazione di musica notevole e in grado di affrontare la prova del tempo. Fortunatamente, non mancano in generale le dovute eccezioni a questo tipo di considerazione, anche se ci sentiamo purtroppo di escludere nello specifico gli Escuela Grind dal novero delle band in grado di creare musica interessante e realmente significativa anche nel contesto di un genere principalmente dedito all’impatto sonoro.

TRACKLIST

  1. DOA
  2. Always Watching You
  3. Constant Passenger
  4. Moral Injury
  5. Concept Of God
  6. Animus Multiform
  7. Scorpion
  8. Planned Obsolescence
  9. Toothless
  10. Turbulence
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