ESKHATON – Omegalitheos

Pubblicato il 14/07/2018 da
voto
7.0
  • Band: ESKHATON
  • Durata: 00:52:05
  • Disponibile dal: 20/06/2018
  • Etichetta: Lavadome Productions
  • Distributore:

Dalla Lavadome Productions – etichetta piccola ma altamente selettiva nelle uscite – ci si aspetta sempre death metal di qualità e la nuova opera degli Eskhaton per fortuna non fa eccezione. Che il gruppo australiano avesse il potenziale per fare strada nell’underground più oltranzista lo si era già capito da certi spunti presenti sui suoi primi due album, ma una ulteriore gradita conferma arriva con questo nuovo lavoro, disco ancora una volta impetuoso ed efferato, a tratti decisamente ostico, che viaggia spedito per tutta la sua durata. Il seme è quello di Diocletian, Lvcifyre o degli Angelcorpse più barbari e oscuri; un death metal dunque bestiale, tetro, che si nutre di quella eferratezza tipica del panorama extreme metal australiano. Una bestia feroce difficile da domare. Al centro, il growling caliginoso del cantante/chitarrista Invokocide si fa spazio tra feedback, assoli lancinanti e trame sempre e comunque serrate e spigolose. L’andamento vorticoso e la rinuncia a qualsiasi concessione all’armonia o a sprazzi più composti è senza dubbio uno dei principali trademark della formazione, che corre all’impazzata fra sussulti incandescenti e deflagrazioni. La varietà non è insomma di casa, ma una ammirevole dedizione alla causa, architetture precise e un’estetica incompromissoria fanno di questo “Omegalitheos” un disco carico di una tensione e di un odio palpabili. Se i ragazzi di Melbourne riuscissero a dare più spazio a certe invocazioni stentoree solamente accennate qua e là – vedi l’incipit di “Nusku Etu Genii” – probabilmente sarebbero in grado di accaparrarsi le lodi di una fetta di pubblico più ampia, ma l’operato del trio è evidentemente un inno all’underground e al rifiuto di qualsiasi accomodamento; musica serratissima, concepita solo ed esclusivamente per scuotere gli animi di coloro che nel death metal cercano soltanto barbarie ad oltranza. La scelta degli Eskhaton, se si analizzano bene le singole composizioni, paga comunque, ma questo parossismo musicale e la costante allusione a tematiche alienanti rischia a volte di riflettersi in una formula monotematica, capace di risultare fine a se stessa e chiusa in vicoli ciechi tra gli ascoltatori meno infervorati. Il terzo disco, come sappiamo, può essere il più critico, tuttavia gli Eskhaton, curando bene le basi del loro songwriting e non facendo un passo indietro a livello di attitudine, sono di certo riusciti a non perdere la strada verso quella oscurità a loro tanto cara. Chi deciderà di seguirli verrà ripagato con una vera e propria tempesta infernale.

TRACKLIST

  1. Relic Of Mictlantecuhtli
  2. Serpentity
  3. Elu Azag
  4. Inverterror
  5. Omegalitheos
  6. Abyss Unknown
  7. Culthulhunatic
  8. Nusku Etu Genii
  9. Omnilify
  10. Subvoidal
  11. Blasphemartyr
  12. Intramort
  13. Numina Moribundus
  14. Kimah Kalu Ultu Ulla
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