ESOGENESI – Esogenesi

Pubblicato il 15/10/2019 da
voto
7.5
  • Band: ESOGENESI
  • Durata: 00:39:23
  • Disponibile dal: 04/10/2019
  • Etichetta: Transcending Obscurity
  • Distributore:

È un disco di death-doom dal taglio uggioso e intristito, quest’esordio omonimo degli Esogenesi. Pensato e ragionato con cura, ma soprattutto molto sentito e personale. Un album che fa di una dettagliata drammaticità e una sgranatura sofferta delle emozioni la sua cifra distintiva, un’elegia di lacrime che si snoda verace e cerebrale, portando con sé un atteggiamento crudo e poco costruito più tipico degli anni ’90 che dei giorni nostri. Un suono organico e sgranato, dove ogni nota riverbera a lungo e non sembra volerci lasciare, fa da palcoscenico a composizioni sofferte, basate su chitarre ispirate e vibranti, che si snodano massicce, attraversate da armonie poetiche, asserragliate fra riff incalzanti perché non si manifestino in modo troppo sfacciato. La vena sperimentale ed evocativa di universi ‘anormali’, suggerita dalle mostruosità enigmatiche in copertina, ha modo di dispiegarsi per le traiettorie anomale del basso, perso in un suo singolare girovagare, che ha il grosso merito di aggiungere abbellimenti autunnali, perturbando di giri inconsueti eppur confortevoli il fragore chitarristico. Sembra di ascoltare i Novembre e i primi Opeth in una veste più cruda e asfissiante, con sentori dolcemente cimiteriali che si stemperano volentieri in sfumature ariose, anche se quest’aria si fa veicolo di afrori miasmatici.
Gli arpeggiati e le parentesi di paludosa stasi totale, piuttosto che sotterrare nell’atrocità, riecheggiano di un intimo penare, rifulgono di luce diafana fra un tintinnare di piatti, a sua volta, sorprendentemente emotivo, e uno scorrere delle melodie a onde irregolari e mutevoli. Il finale di “Decadimento Astrale”, ad esempio, con un’accelerazione di batteria contrastata dall’assolo di basso e la struggente melodia portante in impercettibile decadenza, rimane nel cuore prima che nella mente e ci fa capire che gli Esogenesi non sono arcigni death metaller come tanti altri. La band, inoltre, ha un invidiabile senso della misura ed è abile a non aggiungere eccessivi dettagli. Pur presentando molteplici variazioni, strutture e arrangiamenti mai soffrono di sovraccarico; si va all’essenza della musica, tenendosi ben lontani dagli abusi di sensazionalismi e raccapriccio di certo extreme metal attuale. Di fondo, le lunghe tracce di “Esogenesi” trasudano una gradita orecchiabilità, un’armonia generale che non fa disperdere il profondo messaggio veicolato dal gruppo. Uno degli esordi più convincenti dell’anno.

TRACKLIST

  1. Abominio
  2. Decadimento astrale
  3. ...Oltregenesi...
  4. Esilio nell'extramondo
  5. Incarnazione della conoscenza
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