ETERNAL DEFORMITY – Frozen Circus

Pubblicato il 04/03/2008 da
voto
7.5
  • Band: ETERNAL DEFORMITY
  • Durata: 00:42:45
  • Disponibile dal: 29/02/2008
  • Etichetta: Code666
  • Distributore: Audioglobe

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Rispettata e rimirata in ogni dove per la sua brillantissima scena death metal, la Polonia cerca di fare breccia anche in movimenti metallici meno estremi: già i Riverside offrono da qualche anno grandissime emozioni in campo prog, ed ecco che oggi ci provano anche gli Eternal Deformity, gruppo nato quindici anni fa come doom metal band e che in passato è riuscito ad autoprodursi un demo e ben tre full-length album. Questo “Frozen Circus” è il risultato dell’interessamento della sempre particolare Code666 allo stile dei nostri, un prog metal estremo infarcito di riferimenti orchestral-sinfonici, avant-black ed anche gothic. Un fedele termine di paragone – anche a causa delle similitudini fra le carriere delle due formazioni – lo si potrebbe avere con i bravi Oceans Of Sadness, in quanto sia i belgi che i qui recensiti polacchi riescono ad essere eclettici, orecchiabili, aggressivi, moderni e non banali con un freschezza ed una semplicità veramente invidiabili. La classe non è acqua, dicono in tanti, ed è la verità: questo ‘circo congelato’, nonostante le inquietanti note dell’intro “Retrospection” (fin troppo provocante visioni improvvise di clown dal ghigno satanico, ‘It’ docet), non si presenta così freddo e glaciale come il titolo e l’ottima cover potrebbero suggerire: gli Eternal Deformity sono molto bravi a convogliare le loro molteplici anime in un calderone cangiante ma compatto, sempre ondeggiante tra melodia, pesantezza, grotteschi incedere, tetra malinconia e pomposa sinfonia. In poche parole, trattasi di un combo che può davvero piacere a molte tipologie di metalfan. “The Force Of Your Heart”, probabilmente il brano più bello del disco, la drammatica “Little 15”, cover dei Depeche Mode, “Crime” e il suo chorus crepuscolare e la magnifica chiusura affidata alla epico-triste “Lovelorn”, vi accompagneranno con grazia e mestizia sotto il tendone marcio e carico d’ombre della band in questione; i quali membri, per non esser meno circensi, si fanno addirittura chiamare Announcer, Lion Tamer, Knife Thrower, Illusionist e Juggler, e si vestono pure a tema… E chi di voi non ha mai pensato di poter ammirare dietro le pelli un trasformista? Oppure vedere domare leoni con una sei-corde? E allora? Noi abbiamo già preso i biglietti per lo spettacolo serale, ci si vede alla cassa?

TRACKLIST

  1. Retrospection
  2. The Force Of Your Heart
  3. Unholy Divine
  4. Little 15
  5. Crime
  6. So Silent
  7. Thor’s Message
  8. Endless Night
  9. Lovelorn
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