ETERNAL DEFORMITY – The Beauty Of Chaos

Pubblicato il 08/05/2012 da
voto
7.5
  • Band: ETERNAL DEFORMITY
  • Durata: 00:48:17
  • Disponibile dal: 30/04/2012
  • Etichetta: Code666
  • Distributore: Audioglobe

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Eternal Deformity, dalla Polonia un ritorno decisamente inaspettato. Dopo aver apprezzato e promosso a dovere il precedente “Frozen Circus”, è solo a distanza di quattro-cinque anni che la band di Zory rimette fuori la testa dal suo Paese natio presentandoci un nuovo lavoro, intitolato “The Beauty Of Chaos”. Essendo un prodotto Code666 Records è facile immaginare come non si tratti affatto di musica banale, ed infatti l’extreme progressive metal – o se preferite: avantgarde metal – presentato dall’Eterna Deformità si riconferma pregno di qualità compositiva e varietà stilistica, forse reso più epico e di immediato assorbimento da strutture un filino più mainstream, ritornelli orecchiabili e coinvolgenti e una capacità d’arrangiamento sopraffina. Gli Eternal Deformity sono certamente un combo esperto e, con quasi vent’anni di attività alle spalle, sanno comporre ottimamente un brano. Per “The Beauty Of Chaos” ci pare che Przemyslaw Kajhat e soci abbiano, come spesso succede, voluto estremizzare gli antipodi della loro musica: ovvero più violente le sezioni death-black metal e più sinfonico-progressive le parti in cui la percentuale di metal classico e ‘pulito’ prende il sopravvento. Non mancano parentesi intimiste al limite del dark-gothic e momenti di solitudine per gli strumenti – prendete ad esempio l’incipit pacato di “Caught Out Lying” – ma la formazione polish dà il meglio di sé nelle esplosioni roboanti e solenni di alcuni chorus e riff abbinati magari a tastiere ridondanti, che a tratti paiono una via di mezzo tra i Dimmu Borgir meno complessi e i francesi Misanthrope. Un album che dunque va, in linea di massima, a porsi come diretta conseguenza delle sonorità di “Frozen Circus”, ampliandole ed in un certo senso integrandole. Assegniamo lo stesso voto del disco precedente, però, in quanto l’effetto-sorpresa è svanito e ancora si intravedono ampie possibilità di miglioramento, soprattutto dal punto di vista emozionale e atmosferico dello stile del gruppo. Un lavoro che sicuramente merita tutta l’attenzione degli amanti a 360 gradi della nostra musica preferita.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Thy Kingdom Gone
  3. Lifeless
  4. Pestilence Claims No Higher Purpose
  5. Caught Out Lying
  6. The Beauty Of The Ultimate End
  7. The Sun
  8. The Holy Decay
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