ETERNAL EVIL – Forever Feared

Pubblicato il 04/06/2026 da
voto
7.5
  • Band: ETERNAL EVIL
  • Durata: 00:38:34
  • Disponibile dal: 29/05/2026
  • Etichetta:
  • Listenable Records

Il fatidico terzo album: la legge del disco numero tre ha trovato nuovamente il suo atteso epilogo, e questa volta i protagonisti della storia discografica sono gli Eternal Evil, quartetto svedese attivo dal 2019 e reduce da due release dove erano stati soprattutto gli spunti black, death and thrash a farla da padrone.
Prima l’acerbino “The Warriors Awakening… Brings the Unholy Slaughter!”, quindi il battagliero “The Gates Beyond Mortality”: due furiose testimonianze di come il gruppo di Stoccolma sapesse suonare con il piede costantemente appoggiato sul pedale dell’acceleratore, chiamando a sé i grandi vecchi dei generi, con Kreator e Destruction a fare il bello e cattivo tempo insieme a Possessed e Bathory. Solco tracciato e via andare, con la speranza di una crescita creativa in vista della terza pubblicazione.

Maturità richiesta, maturità ottenuta: questa in soldoni la sintesi del qui presente “Forever Feared”, un disco che aggiunge una nuova variante allo stile del combo scandinavo, scombinando le proverbiali carte in tavola, inserendo con prepotenza un elemento per certi versi spiazzante, ma che di fatto ha permesso agli Eternal Evil di dare maggiore solidità al proprio sound.
Diversi infatti sono gli innesti in chiave power e symphonic metal: un binomio che sposta l’asse della band svedese su binari più melodici, avvicinandosi così a realtà più recenti e conterranee come gli Enforcer, senza ovviamente dimenticare nomi di maggior caratura, Helloween su tutti.
L’abbinamento, ben calibrato, con la grezza matrice degli esordi va quindi a donare ai brani di “Forever Feared” rotondità e compattezza, riuscendo pertanto a mantenere una certa versatilità di ascolto lungo tutti i trentotto minuti dell’album. In questo senso, “A Soul to Cope” inquadra perfettamente il nuovo modus operandi della band guidata dal chitarrista/cantante Adrian Tobar Hernandez, il cui timbro vocale, accarezza le corde di un novello James Hetfield.
A dar manforte alla causa ci pensa poi la stessa title-track: lo stacco iniziale ci fa compiere un triplo salto mortale indietro nel tempo, facendoci atterrare nel bel mezzo degli anni ’80, con una miscela thrash-heavy, in equilibrio tra una base orecchiabile e la sgraziata ugola di Adrian, bravo a non appesantire troppo la tensione del pezzo; è su questa linea che si quindi muove la spirale di riff messa in moto dalla coppia Hernandez/Lindström, sostenuta a dovere dalla nuova sezione ritmica, costituita dal bassista Adam Sjö e dal batterista Felix Wahlund, entrambi entrati in formazione lo scorso anno.
Alternanza e coesione, due caratteristiche diametralmente opposte ma che in “Forever Feared” vanno di comune accordo: prendete i due brani menzionati e confrontateli con “Eyes of Wrath” e “The Mountain’s Gaze”; avrete la perfetta testimonianza di come gli Eternal Evil abbiano le qualità per fondere thrash, black, power e symphonic metal.

Certo, vi è ancora qualche dettaglio da mettere in ordine: la voglia di dar libero sfogo alla propria rabbia musicale è comprensibile e si manifesta praticamente in ogni brano tuttavia, soprattutto negli atti conclusivi del disco (“The Mountain’s Gaze” e “I Know, The Fire Burns Inside”), l’impressione di un eccessivo entusiasmo sembra prendere il sopravvento, facendo perdere un attimo la bussola ai quattro ragazzotti di Stoccolma, quando si tratta di calibrare assoli e passaggi più lineari. Chiedere troppo? Visto l’odierno risultato, ci prendiamo questa pretesa.

TRACKLIST

  1. Prelude
  2. The Darkened Sphere
  3. A Soul to Cope
  4. Forever Feared
  5. Eyes of Wrath
  6. Triumph Through Pain
  7. Stain of Roses
  8. The Mountain's Gaze
  9. I Know, The Fire Burns Inside
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