ETERNAL STORM – Come The Tide

Pubblicato il 13/10/2019 da
voto
7.5
  • Band: ETERNAL STORM
  • Durata: 00:59:06
  • Disponibile dal: 23/08/2019
  • Etichetta: Transcending Obscurity
  • Distributore:

La Spagna si tinge dei colori plumbei e compunti di quella commistione unica di death, melodie e pennellate doom: i madrileni Eternal Storm debuttano per Transcending Obscurity con questo “Come The Tide”.
Capace di crescere e brillare dopo qualche ascolto, l’album racchiude in sé due anime sonore: una composta da una batteria muscolare, growl poderoso e riff affilati, l’altra fatta di passaggi di chitarra ora striati di nero ed ora più contemplativi, momenti delicati come la luce del tramonto, fraseggi carichi di sensazioni quasi eteree (e sassofoni!) – contrasto immediatamente messo in luce con le due “Through The Wall Of Light” iniziali, araldi di quello che poi sarà l’andamento generale dell’album, un perenne, equilibrato oscillare tra i due poli. La commistione dei due estremi, rodata da generazioni di musicisti, qui funziona assai bene, forse anche per una produzione in grado di valorizzare gli aspetti di ciascun nucleo: dall’alternanza tra voci sporche e calde voci pulite di Kheryon e degli altri musicisti, al lavoro dietro le asce a cura di Daniel Maganto e Jaime Torres, in grado di plasmare riff ispirati strizzando un occhio ad Agalloch e Insomnium (il cui eco risuona lungo tutto il disco, senza però mai risultare copia palese), passando per il comparto ritmico, marziale e accorato sia nei passaggi più convulsi che nei raccordi melodici (si ascolti “The Mountain”, in cui questo connubio è esaltato e messo bene in luce). Il quartetto – per nulla composto da musicisti alle prime armi, e si sente – presenta un primo prodotto ricco di suggestioni e death melodico di ottima fattura, in grado di affascinare con la propria plumbea epicità, perennemente in bilico tra contemplazione assorta (“Drifters”) e veemenza coralmente ferina (“The Scarlet Lake”); persino nei due episodi con minutaggio superiore ai dieci minuti i Nostri riescono a mantenere ben alta l’asticella qualitativa, con la conclusiva “Embracing Waves” che porta l’ascoltatore a largo nel mare di mestizia e ricordi per poi lanciarlo in balia di ondate ribollenti di riff e controtempi aggressivi.
Per gli amanti del death melodico codificato da Dark Tranquillity, Katatonia e Paradise Lost, del doom più sognante come quello di Saturnus e Swallow The Sun, spesso ibridato e portato avanti da nuove leve come i nostrani Shores Of Null, il primo disco sulla lunga distanza del quartetto sarà un discreto prodotto da ascoltare mentre il mondo si veste dei colori caldi dell’autunno.
“We are the waves / we are the tide to come”.

TRACKLIST

  1. Through the Wall of Light Pt.I (The Strand)
  2. Through the Wall of Light Pt.II (Immersion)
  3. Detachment
  4. The Mountain
  5. Of Winter and Treason
  6. Drifters
  7. The Scarlet Lake
  8. Embracing Waves
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