ETERNITY’S END – Unyielding

Pubblicato il 19/03/2019 da
voto
8.5
  • Band: ETERNITY'S END
  • Durata: 00:56:37
  • Disponibile dal: 22/03/2019
  • Etichetta:
  • Distributore:

Secondo voi, cosa può accadere quando dei musicisti tecnicamente fenomenali, generalmente impegnati in progetti tendenzialmente di stampo technical/progressive death metal, decidono di cimentarsi nella produzione di un album orientato in direzione delle sonorità power metal più limpide e luminose? Il primo disco dei teutonici Eternity’s End “The Fire Within” risponde perfettamente a questa domanda: si tratta infatti di uno dei migliori lavori di genere power metal usciti negli ultimi anni, dotato di una dose calcolata alla perfezione di tecnica, energia ed esplosività, magnificamente gestite e interpretate da un quintetto di veri e propri fenomeni del proprio campo, in grado di dare vita a una tracklist quasi del tutto sprovvista di difetti effettivi.
Dopo una release iniziale riservata al territorio giapponese, siamo davvero lieti che quest’anno il mostruoso e poliedrico chitarrista Christian Munzner abbia deciso di portare in Europa il seguito del primo album di uno dei suoi progetti più ambiziosi e, per certi versi, inaspettati. In realtà non è un segreto che al buon Chris piaccia molto il power metal: ricordiamo sempre con un sorriso le sue apparizioni all’interno di band come Majesty, Serious Black, Stormwarrior e quant’altro, oltre ovviamente alle numerose band estreme in cui ha avuto modo di militare. A sto giro, purtroppo, non troviamo più al suo fianco il bassista Linus Klausenitzer, suo compagno negli Alkaloid e membro attivo degli Obscura, e il vocalist Ian Parry, noto soprattutto per la sua militanza negli Elegy; in compenso, tuttavia, il sopracitato leader può avvalersi della partecipazione di Phil Tougas (First Fragment, Chthe’ilist, Serocs) in veste di secondo chitarrista, dell’onnipresente Mike LePond (Symphony X e Dio solo sa quante altre band) al quattro corde e, ciliegina sulla torta, del vulcanico vocalist brasiliano Iuri Sanson, ora definitivamente orfano del suo ruolo negli Hibria. Senza scordarsi naturalmente anche del drummer Hannes Grossman, anch’egli membro degli Alkaloid, oltre che di Hate Eternal e Triptykon, e del tastierista Jimmy Pitts.
Musicalmente, questo nuovo “Unyielding” si discosta leggermente da quanto fatto nel predecessore, proponendo un power metal progressivo di stampo decisamente più epico e battagliero, con alcuni rimandi in fase solista all’epoca d’oro dello shredding vecchia scuola; tutto questo mantenendo un concept che non lesina sui richiami di stampo fantascientifico, portandoli a congiungersi direttamente a degli elementi più vicini al fantasy, creando così l’ambientazione di una storia coinvolgente che si sviluppa su più piani paralleli, pur finendo col convergere in un quadro unico e complesso, davvero degno di una saga letteraria di spessore.
La tracklist incarna perfettamente il concept apparentemente semplice, ma anche variegato e arzigogolato: un susseguirsi di brani power elettrizzanti, adrenalinici, potenti e magistralmente confezionati, in cui ogni singolo musicista fornisce una prova degna di tutte le menzioni positive; segnaliamo inn particolare l’accoppiata di chitarristi e il micidiale Iuri dietro al microfono, il quale può tranquillamente far fischiare le orecchie di qualsiasi ascoltatore grazie al suo timbro squillante e alla sua estensione paurosa. In generale, si tratta di un team di musicisti strabilianti, in grado di partorire sfuriate colme di grinta, suddivisioni ritmiche fomentanti e, soprattutto, assoli e momenti solisti vari da pelle d’oca. A prescindere che siate alla ricerca di una scaletta tagliente e adrenalinica, o di qualche brano meno tirato e più orecchiabile, seppur ricco di sfoggi di tecnica strumentale, questo disco non può che fare per voi; questo anche perché ad ogni ascolto sembra proprio che non gli manchi davvero nulla, soprattutto se apprezzate il genere d’appartenenza. Segnaliamo inoltre la presenza di un ospite speciale come Piet Sielck degli Iron Savior all’interno della bonus track “The Arsenal”.
Ci sono forse un paio di momenti leggermente meno valorizzati e con meno impatto rispetto ad altri, ma si tratta davvero di voler cercare il pelo nell’uovo in un’opera ricca di amore e passione che, probabilmente, non inventa effettivamente nulla di che, ma propone qualcosa di già esistente al massimo del proprio splendore artistico ed esecutivo. Ascoltando questo “Unyielding” vi romperete l’osso del collo, manderete in fiamme le vostre ugole e, potenzialmente, potreste farvi arrestare per disturbo alla quiete pubblica in preda all’esaltazione. A dire il vero, riteniamo che ne valga davvero la pena!

TRACKLIST

  1. Into Timeless Realms
  2. Cyclopean Force
  3. Unyielding
  4. Blood Brothers (The Oath)
  5. Dreaming Of Cimmerian Shadows
  6. Horizonless
  7. Under Crimson Moonlight
  8. Necromantic Worship
  9. Triumphant Ascent
  10. Beyond The Gates Of Salvation
  11. The Arsenal
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