ETHERNITY – The Human Race Extinction

Pubblicato il 14/09/2018 da
voto
6.5
  • Band: ETHERNITY
  • Durata: 01:10:47
  • Disponibile dal: 14/09/2018
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Una nuova bomba sonora è in arrivo dalla AFM Records con gli Ethernity, band belga fondata nel lontano anno 2000 ma con solamente due dischi all’attivo di cui l’ultimo, “Obscure Illusions” datato 2015, ha permesso al sestetto belga di esibirsi in giro per l’Europa a fianco di band come Rhapsody, Hammerfall e Symphony X, tanto per citare qualche nome. Ora il gruppo fa davvero sul serio visto che il nuovo “The Human Race Extinction” possiede un sound accattivante che ha tutto per far breccia tra i nuovi metal fans sparsi per il pianeta. Ma basta suonare moderni e poter vantare una mega produzione alle spalle per fare successo al giorno d’oggi? La risposta è no, o almeno cosi dovrebbe essere. Gli Ethernity hanno un gran punto di forza che sta nell’ottima voce di Julie, singer capace di trasmettere tanta grinta riuscendo ad essere sempre molto espressiva. Inoltre questi musicisti sono molto preparati tecnicamente e, come detto, il loro sound è portentoso grazie ad una produzione di primo livello che esalta le doti di ogni singolo componente. Quello che non convince è proprio il songwriting, fin troppo “studiato a tavolino”, poco spontaneo e per questo quasi plasticoso, finto. Tra Battle Beast e Amaranthe, ma con sonorità più progressive alla Symphony X e DGM (non a caso il disco è stato masterizzato e mixato da Simone Mularoni, chitarrista dei DGM), i pezzi targati Ethernity si spingono oltre verso un sound che potremmo definire ‘extreme modern symphonic power prog metal’. Il risultato però non soddisfa del tutto le nostre orecchie o meglio, il nostro cuore. Insomma, inizialmente all’ascolto di “The Human Race Extinction” è difficile non venir colpiti dal forte impatto sonoro del sestetto belga, fatto di riff possenti accompagnati da orchestrazioni moderne ed effetti futuristici, che alterna pezzi più spediti come la titletrack e “Artificial Souls” a midtempo più controllati, vedi “Mechanical Life” e “Beyond Dread”. Ma ascolto dopo ascolto ci si ritrova con poco in mano: c’è fin troppa carne al fuoco in questo lavoro composto da ben quattordici brani per oltre settanta minuti di musica. Un disco a cui sembra mancare l’anima e, per questo motivo, tecnica e produzione vanno in secondo piano quando sono proprio le vibrazioni a venir meno. Peccato perchè Julie Colin è autrice di una prestazione spettacolare e la band in generale mostra potenzialità enormi, ma “The Human Race Extinction” è un lavoro freddo come un cubetto di ghiaccio in una gelida serata invernale.

TRACKLIST

  1. Initialization
  2. The Human Race Extinction
  3. Mechanical Life
  4. Grey Skies
  5. Beyond Dread
  6. Artificial Souls
  7. Redefined
  8. Rise Of Droids
  9. Mark Of The Enemy
  10. The Prototype
  11. Not The End
  12. Warmth
  13. Of Hope
  14. Chaos Architect
  15. Indestructible
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