ETHS – III

Pubblicato il 30/05/2012 da
voto
7.5
  • Band: ETHS
  • Durata: 00:46:54
  • Disponibile dal: 06/04/2012
  • Etichetta:
  • Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

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Piccola parentesi personale: chi scrive aspettava con trepidazione il nuovo lavoro degli Eths, essendo stato il precedente “Teratologie” il primo di una, fortunatamente lunga, serie di Hot Album recensiti per questo portale. Ad aumentare la curiosità, oltre ad un’attesa lunga cinque anni, l’evidente volontà del quintetto marsigliese di allargare i propri orizzonti oltre confine, svolta preannunciata non solo dalla scelta di registrare alcuni pezzi in duplice  versione (francese e inglese), ma anche da altri elementi a contorno – cover artwork ‘accattivante’, produzione affidata a Fredrik Nordström e utilizzo di un’orchestra filarmonica -, sintomatici di un probabile ammorbidimento del sound. Messe le mani sull’edizione francese del disco, tutta cantata in lingua madre, possiamo dire che sì, parte di quella malsana malignità claustrofobica che ci aveva fatto innamorare di “Soma” e “Teratologie” è andata sfumando, ma i Nostri non hanno perso la capacità di stupirci. Prezioso come sempre l’operato della sezione ritmica, grazie anche al ritorno del drummer Guillaume Dupré, così come degno di menzione è il lavoro delle due chitarre di Staif e Greg, mugnai di riff poliritmici ed effetti assortiti di stampo nu-deathcore, anche se il cuore pulsante e principale fattore di attrazione della formazione transalpina resta sempre quello di Candice; ammaliante e spietata come una sirena di omerica memoria, Mademoiselle Clot non finisce di stupire per l’estensione del suo range vocale, capace di passare con naturalezza da languidi sussurri a luciferine harsh vocals, riuscendo in entrambi i casi a risultare più credibile di molte colleghe impegnate in una sola veste. Inutile quindi cercare nella tracklist una sineddoche, che tutti gli episodi, dalla gothic oriented “Gravis Venter” al sound mostruoso di “Voragine”, contribuiscono a definire il nuovo corso sonoro degli Eths, abili a rinnovarsi senza snaturarsi. Se amate la contaminazione sonora e la lingua francese, ora sapete su che band puntare a colpo sicuro: rien ne va plus, les jeux sont faits.

TRACKLIST

  1. Voragine
  2. Harmaguedon
  3. Adonaï
  4. Gravis Venter
  5. Inanis Venter
  6. Sidus
  7. Proserpina
  8. Hercolubus
  9. Praedator
  10. Anatemnein
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