EUDAIMONY – Futile

Pubblicato il 10/12/2013 da
voto
6.5
  • Band: EUDAIMONY
  • Durata: 00:50:00
  • Disponibile dal: 29/11/2013
  • Etichetta: Grau Records
  • Distributore:

La carriera di Marcus E. Norman è sempre stata divisa tra furia e atmosfera. Il polistrumentista svedese è da tempo la mente dei black-thrasher Bewitched e uno dei chitarristi dei noti Naglfar, tuttavia il Nostro ha sempre coltivato anche progetti più melodici – Ancient Wisdom e Havayoth su tutti. A quest’ultima lista bisogna ora aggiungere il nome Eudaimony, band fondata già nel 2007, ma che solo ora riesce a dare alle stampe il proprio debut album. La lineup si divide fra Svezia e Germania, visto che il suddetto Norman si trova qui a collaborare con ex ed attuali membri di Secrets Of The Moon e Dark Fortress. Le sonorità, come accennato, sono tuttavia piuttosto lontane da lidi prettamente extreme metal: Matthias Jell si esprime con uno screaming di matrice black, ma la musica è un mesto doom metal atmosferico che mescola primi Katatonia e quelle sonorità tipiche del roster della Prophecy Productions (non a caso Schwadorf di Empyrium e The Vision Bleak è ospite nel brano “December’s Hearse”. Le ritmiche sono lente e tastiere ed archi giocano un ruolo importante nel dettare i registri e le melodie dei pezzi; ciò nonostante, non siamo al cospetto di una formazione che ama particolarmente tergiversare e ripetersi: i brani sono tutto sommato abbastanza brevi e vanno dritti al punto, rimanendo lontani da certi clichè gothic-doom. Valutando la tracklist, nel complesso ci troviamo a preferire gli episodi in cui il gruppo sfodera la sua anima più metal – vedi l’opener “Ways To Indifference”, la title track e la suddetta “December’s Hearse” – rispetto a quelli in cui dominano le tessiture più amare: i primi ci appaiono maggiormente ispirati e coinvolgenti, mentre i secondi un po’ forzati e posticci in certi tratti. Fa comunque eccezione “Portraits”, canzone delicata che vede Mick Moss degli Antimatter al microfono; grazie alla sua performance la traccia acquista tutto un altro tiro. Insomma, pur non facendo gridare al miracolo, gli Eudaimony azzeccano varie cose in questa loro prima opera: l’esperienza dei veterani, dopo tutto, si fa sentire e il disco finisce per farsi ascoltare senza grandi difficoltà. Ora staremo a vedere se “Futile” rimarrà un episodio isolato o se il progetto riuscirà ad andare avanti e a migliorare. Chi ama il metal decadente può comunque sintonizzarsi sin da ora.

TRACKLIST

  1. Ways to Indifference
  2. Mute
  3. A Window in the Attic
  4. Futile
  5. Portraits
  6. Cold
  7. Godforsaken
  8. December's Hearse
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