EVANESCENCE – Evanescence

Pubblicato il 18/10/2011 da
voto
6.5
  • Band: EVANESCENCE
  • Durata: 00.47.15
  • Disponibile dal: 11/10/2011
  • Etichetta: Wind-Up Records
  • Distributore: EMI

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“Fallen” fu un successo che catapultò gli Evanescence nello stardom in maniera veloce e con un ritmo vertiginoso. Come spesso accade in storie del genere il giocattolo si ruppe velocemente sotto le pressioni del business, causando la prima grande frattura interna con la dipartita di una penna importante come quella di Ben Moody, visto in seguito con popstar del calibro di Anastacia, Avril Lavigne, Kelly Clarkson, Daughtry. Da allora è stato un susseguirsi infinito di mestieranti, sempre di altissimo livello, costantemente all’ombra del faro puntato su Amy Lee, da tempo immemore unico riferimento certo sotto il nome degli Evanescence. Atteso da cinque anni dai fan del gruppo, questo terzo capitolo discografico ha avuto un parto difficile e incerto, a conseguenza del viavai di musicisti alle dipendenze di Lee e della casa discografica Wind Up, e a causa dei turbolenti anni che stanno destabilizzando l’industria musicale: questi hanno rallentato ulteriormente l’uscita di un disco prima lento e acustico, levigato dalle mani di Steve Lillywhite (Dave Matthews Band, U2, Peter Gabriel, Morrissey), poi riportato verso le caratteristiche costanti della band dall’abile Nick Raskulinecz (Foo Fighters, Alice In Chains). Poche sorprese quindi: rock epico, drammatico, oscuro, costruito abilmente per mettere sotto i riflettori la fragilità emotiva di Amy Lee, musicalmente al sicuro in schemi pluri-testati e blindatissimi, oramai lontani dall’essere genuini. La catarsi della frontgirl sembra quasi intrappolata nell’ovvio mix di piano, chitarre heavy e orchestrazioni barocche, che sono formalmente eccellenti grazie al lavoro di musicisti, autori e produttori sopra le righe, ma sono svuotate completamente dalla mancanza del concetto di “complesso musicale”, e sembrano voler ripetere in schemi già tracciati. Degni di menzione il singolo apripista “What You Want”, forte di un gancio incredibile e un riff centrale massiccio; la toccante “Lost In Paradise”, e il suo climax grandioso; “My Heart Is Broken” potente ed azzeccato mix delle caratteristiche del gruppo. Il resto è un susseguirsi di pezzi formalmente perfetti, ben scritti e di facile ascolto, che difficilmente sopravviveranno alla prova del tempo, ma sono attualmente sufficienti a mantenere Amy e i suoi Anonymous in cima alle preferenze di chi si ciba di candy goth e rock melodrammatico. Se vi è piaciuto “The Open Door”…

TRACKLIST

  1. What You Want
  2. Made of Stone
  3. The Change
  4. My Heart Is Broken
  5. The Other Side
  6. Erase This
  7. Lost in Paradise
  8. Sick
  9. End of the Dream
  10. Oceans
  11. Never Go Back
  12. Swimming Home
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